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– Le fiamme gialle scoprono un capannone industriale con rifiuti tossici e nocivi.
Grazie a una costante e penetrante attività di controllo economico del territorio della provincia di Viterbo, i finanzieri della compagnia di Civita Castellana hanno individuato a Castel Sant’Elia un capannone industriale che sarebbe stato adibito illecitamente a discarica di materiali inerti, tossici e nocivi.
Durante le operazioni di servizio i militari avrebbero verificato che il capannone, di circa 10mila metri quadri, in completo stato di abbandono e con le porte di accesso divelte, è stato impropriamente utilizzato come discarica abusiva.
Sarebbe state infatti sversate notevoli quantità di materiali edili di risulta, moltissime lastre di eternit (altamente cancerogene e usate anche per il tetto del sito industriale, di cui è stato accertato il pessimo stato di conservazione), pneumatici usati, olio esausto contenuto in fusti che sversavano al suolo, lana di vetro e sacchi di silicio.
L’attività delle fiamme gialle viterbesi, dopo una specifica azione di controllo finalizzata anche a evitare l’inquinamento dei suoli e a tutela della salute pubblica, è stata supportata da un’attività informativa e investigativa e dal personale specializzato della Ausl di Civita Castellana che ha effettuato il rilevamento dei campioni del terreno inquinato e dei materiali trovati.
Al termine delle operazioni l’intera area, compresi i materiali tossici e nocivi giacenti, è stata sottoposta a sequestro e perimetrata con nastri e cartelli indicanti lo stato giuridico dell’area, posizionati ad ogni possibile ingresso, anche al fine di impedirne l’accesso a ignari avventori che potrebbero venire a trovarsi a contatto con materiali altamente dannosi per la salute.
Un 52enne di nazionalità italiana, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Viterbo per violazione delle norme nello specifico settore ambientale.

