Riceviamo e pubblichiamo – Alta velocità di autoveicoli e autocarri di grossa portata, poca luce e mancanza di marciapiedi e spazi verdi. Sono questi i problemi principali ad Orte Scalo.
Non trascurando la distrazione di automobilisti, ciclisti e pedoni. E se su quest’ultima le amministrazioni locali non possono fare molto, per il resto potrebbero iniziare a lavorare sul miglioramento della sicurezza in quegli incroci e vie che storicamente sono i più pericolosi.
Orte stazione, sorta in funzione della stazione ferroviaria, una “borgata” sempre piu’ multietnica, dove abitudini e stili di vita degli abitanti potrebbero essere maggiormente integrate.
I bambini sono, per noi adulti, un esempio da seguire, come abbiamo notato in occasione della manifestazione nel quartiere Città giardino “Educare nel quartiere per vivere il mondo” dello scorso ottobre, che si è svolta in collaborazione con l’associazione Coldiretti di Viterbo ”Campagna Amica” , l’istituto onnicomprensivo di Orte, la biblioteca comunale di Soriano e la cooperativa il Camaleonte per “Nati per leggere”.
La loro spontaneità e rispetto per l’altro, anche se diverso nelle caratteristiche fisiche, non è motivo di isolamento ma, se ben integrato, di risorsa per la crescita e la scoperta del mondo.
Molti nuovi residenti sono dei veri podisti. Usano pochissimo i mezzi di trasporto privato, ma molto i mezzi pubblici, amano camminare. Questa loro corretta abitudine da noi, per i residenti da lunga data, è sempre piu’ in disuso. La frenesia dei tempi e dei ritmi di lavoro e di svago concentrati nelle poche ore della giornata ci costringe a spostarci con i mezzi. Inoltre la mancanza di spazi verdi per socializzare all’aperto ci sta portando ad un vero e proprio abbrutimento sociale.
Non riusciamo a guardarci negli occhi, si comunica distrattamente e purtroppo le nuove generazioni stanno sostituendo sempre di più’ le amicizie reali con quelle virtuali. Come comitato di quartiere, vedendo nuovamente l’apertura di nuovi cantieri in Via Marzabotto, senza chiudere quelli già da anni aperti, torniamo nuovamente ad affermare l’importanza e la richiesta di spazi verdi e percorsi pedonabili per la pratica sportiva.
Un piano per la viabilità adeguato alle nuove esigenze e cambiamenti a seguito delle nuove e numerose costruzioni, alcune di dubbia utilità.
Giorni indietro alcune motoseghe sono tornate a giustiziare qualche albero di troppo… ma è ora di dire basta. Abbiamo diritto di vivere la nostra vita, all’interno delle nostre abitazioni in tranquillità, senza rumori e polveri. Vogliamo vedere di nuovo i nostri ragazzi giocare e andare in bicicletta per le vie del quartiere e del paese.
A giorni la gru edile di via Reggio Emilia compie due anni dalla sua installazione, è diventata ormai un vero e proprio arredo urbano, insieme a silos, camion e transenne. Si è costituito un comitato a tutela dei pedoni e degli automobilisti, dopo i quattro incidenti di Orte Scalo avvenuti lo scorso anno, in due giorni in Corso Garibaldi, coinvolgendo anche una donna incinta con un figlio di otto anni, un anziano signore e un ciclista.
Sono state raccolte firme tra i cittadini che verranno consegnate alle autorità competenti per la tutela del cittadino, nella speranza di poter risolvere la situazione di latente grave pericolosità stradale urbana, per cui si dibatte ormai da anni, senza che le istituzioni giungano a qualcosa di concreto.
Via Camerano la via tra Orte ed Orte Scalo, è sempre più addensata di abitanti, è priva di marciapiedi, è scarsamente illuminata e di notte è pericolosissima per i pedoni come l’intero abitato di Orte Scalo, è con presenza di fermate di autobus. Autobus che vengono utilizzati maggiormente da studenti e anziani.
Perché non creare un’area di attesa-sosta autobus tra Via Marzabotto e la sottostante Via Camerano, nella nuova piazzetta creata da un nuovo cantiere? Gli abitanti di “Città giardino” hanno assistito alla sua veloce costruzione, pochi minuti e… zac, taglio di qualche pianta e lo spazio per uso pubblico o privato è utilizzabile…..
Non entriamo nei particolari. E’ così facile sdemanializzare ed alienare per uso privato, ma così difficile destinare aree per uso pubblico, in una società civile che di civile ha ben poco? Percorsi alternativi, varianti, piste ciclabili, alcuni erano già conosciuti dai nostri nonni che scendevano dal paese per andare al lavoro ad Orte Scalo, al calzaturificio, al pastificio, al mulino, alle due fornaci di laterizi o alla stazione ferroviaria.
Comitato di Quartiere Cittàgiardino Orte


