Riceviamo e pubblichiamo – Puntare sulle energie rinnovabili per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente e costruire un territorio più competitivo è la sfida accettata ormai da tempo dalle imprese e dalla società.
Ovviamente per favorire questo tipo di sviluppo senza generare situazioni ambientali irreversibili occorre superare diversi ostacoli.
Le energie rinnovabili sono una grande opportunità per l’economia locale e nazionale, per migliorare l’ambiente, alleggerire la bolletta energetica nazionale, utilizzare meglio le risorse disponibili, integrare il reddito delle attività agricole e, non ultimo, portare occupazione qualificata sul territorio.
“Ritengo – afferma Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo – che per fare ciò occorra in prima battuta un impiego responsabile delle energie rinnovabili e non devastante per il territorio e il paesaggio, come nel caso dell’eolico e spesso anche del solare quando ruba terra all’agricoltura.
Minimizzare fino ad azzerare il consumo del suolo deve essere l’obiettivo prioritario in una provincia come la nostra dove la tutela dell’ambiente è sviluppo, qualità della vita, creazione di posti di lavoro, crescita sana”.
L’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità possono essere il cuore della politica economica della Tuscia che, attraverso una seria politica di efficienza e risparmio energetico, dovrà saper coniugare conservazione del territorio con sviluppo sostenibile evitando di trasformare il territorio in una vera e propria terra di conquista da parte di spregiudicate società spinte solo da interessi economici privati e non certo da ambizioni naturalistiche, spesso con forte rischio di collusione con ambienti malavitosi.
“La nostra mobilitazione – dichiara Leonardo Michelini, presidente della Coldiretti di Viterbo – nasce dall’invasione smodata ed incontrollata che sta subendo il territorio viterbese, in assenza di una legge che ne regolamenti e disciplini la diffusione, soprattutto nelle aree di interesse paesaggistico, culturale ed archeologico.
L’iniziativa della nostra richiesta di un consiglio provinciale aperto e dedicato, che si terrà venerdì 16 marzo, scaturisce dalla convinzione della necessità dell’apertura di un tavolo di confronto e trattativa tra istituzioni e società civile. Le amministrazioni locali sono uno dei punti nodali dello sviluppo di questa nuova economia, per il loro ruolo, tanto nei processi autorizzativi, che nell’ottenimento del consenso sociale.
Manca però un sistema articolato di normative chiare e certe, possibilmente adottate attraverso un processo di concertazione, tale da ridurre i numerosi conflitti di competenza costituzionale. Scopo principale dell’incontro – prosegue Michelini – sarà quello di illustrare le diverse posizioni ma soprattutto quello di lanciare un forte appello alla Regione Lazio affinché la stessa possa finalmente dotarsi di una pianificazione energetica regionale che sappia definire le linee guida per le amministrazioni locali”.
La dimensione dei parchi fotovoltaici e dei parchi eolici (spesso di decine o centinaia di ettari) rischia, se non viene regolamentata, di penalizzare principalmente l’agricoltura; troppo spesso purtroppo, anche per le difficoltà che il settore sta attraversando, l’agricoltore viene convinto a cedere i propri terreni per delle somme interessanti di affitto, a società per lo più straniere per le quali gli incentivi alle rinnovabili diventano fonti di rendita parassitaria e di distorsione del mercato, favorendo extraprofitti alla criminalità organizzata che si è infiltrata nel ricco mercato delle rinnovabili e con il risultato che i terreni meglio esposti e con maggior irraggiamento vengono sempre più spesso sottratti all’agricoltura.
La bellezza paesaggistica del nostro territorio è una risorsa ambientale, culturale e se opportunamente fruttata anche economica, ma è soprattutto una risorsa fondamentale per il miglioramento della qualità della vita: è un dovere di tutti proteggerla e valorizzarla.
Coldiretti Viterbo
