Riceviamo e pubblichiamo – Il caso Tusciaexpò sbarca in consiglio comunale e apre una passerella di interventi, mentre in molti, anche se non lo dicono espressamente, sanno dove sono le responsabilità politiche e non solo. Lega Federalista non ci sta.
Fa scandalo, secondo la stampa, che la maggioranza non voti uniformemente per lo scioglimento della società, visto che il Comune è l’ultimo socio che deve esprimersi dopo la marcia indietro di Regione, Provincia e Camera di Commercio di Viterbo.
Ma anche l’altro parametro, quello dei fondi stanziati per la costruzione del polo fieristico viterbese, l’ammanco – ripianato o non ripianato, sempre di insuccesso si parla – e le spese sostenute per pagare chi e pagare cosa deve essere valutato attentamente per rendere conto ai cittadini e agli imprenditori viterbesi di quest’altro insuccesso in casa Tuscia.
Sono passati oltre venti anni, tra speranze, promesse elettorali, candidature, posti al sole inutilmente retribuiti, visti i risultati, che un atto formale espresso per decidere lo scioglimento o meno, forse obbligato, non può sostituire la sete di verità che reclamano i cittadini.
Dietro l’ennesima inconcludenza pagata dal contribuente, durata due decenni, esistono storie di aziende e attività che sul polo fieristico avevano puntato il loro futuro, i loro investimenti, ma esistono anche innumerevoli casi di speranza occupazionale per i nostri giovani. Speranza bruciata, in che modo?
Lega Federalista – nelle persone dei consiglieri Umberto Fusco, Alfiero Spadoni, Maurizio Pinna – chiede che venga fatta luce sull’utilizzo dei soldi investiti in questo ventennio per realizzare un progetto sicuramente necessario per lo sviluppo della Tuscia.
Chiede una relazione chiara da mostrare ai viterbesi perché il fallimento di Tusciaexpò è un fatto grave, che penalizza il territorio. Lega Federalista, infine, prende atto dell’unica certezza positiva in questa brutta storia che vede l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, come colui che, per sospetto, intelligenza o lungimiranza, ha fatto sì che il Comune sia rimasto proprietario, perlomeno, del terreno in località “Volpara”.
Lega Federalista
