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– Viterbo dice addio al suo artista (gallery).
Oggi pomeriggio in un duomo affollatissimo la città ha dato l’ultimo saluto ad Alberto Turchetti, scultore e pittore, morto nella sua casa di via San Gemini a San Pellegrino sabato scorso.
La messa è stata celebrata da don Luigi Fabbri che lo ha ricordato come una persona dal grande cuore, oltre che grande artista che ha portato in tutta Italia e anche all’estero le sue opere dando risalto e fama alla città di Viterbo e al suo quartiere, San Pellegrino.
Al funerale non è voluto mancare monsignor Salvatore Del Ciuco che lo conosceva da moltissimi anni.
“Eravamo amici d’infanzia – ricorda Del Ciuco -. Posso dire di averlo quasi “tenuto a battesimo” nella sua carriera di artista. La sua prima mostra l’ha fatta nella sala del conclave che, in quegli anni, era di passaggio per raggiungere il vescovado. Vendette tutti i quadri esposti tranne uno e quello fu soltanto il primo di una serie di successi”.
La fortuna, comunque, pare che per Turchetti sia sempre stata molta fuori Viterbo, mentre pochissima nella sua città natale. “Come si suol dire – continua Del Ciuco – usando un detto latino “Nemo propheta in patria sua”. Turchetti ha avuto fortuna praticamente ovunque tranne che a Viterbo e purtroppo dispiace vedere come anche il giorno dei suoi funerali manchi una rappresentanza delle istituzioni a dargli il meritato ultimo saluto”.


