Riceviamo e pubblichiamo – La risposta dell’assessore alla Cultura del Comune di Viterbo, Enrico Maria Contardo, riguardo lo stato di abbandono e incuria in cui versa l’anfiteatro di Ferento è stata straordinaria.
Con queste parole Lega Federalista, attraverso i consiglieri Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna sposano a pieni voti la soluzione di Contardo per rendere fruibile Ferento, nuovamente tornato alla ribalta dopo l’intervento dei noti Fabio e Mingo.
Nei fatti i simpatici personaggi di “Striscia la notizia”, nella chiara necessità di utilizzare un servizio che aveva completamente sbagliato obiettivo, tagliando le corrette informazioni dell’assessore alla Cultura, hanno lasciato passare il messaggio che lo stato cronico di abbandono dell’anfiteatro di Ferento è da attribuire al Comune di Viterbo, mentre così non è. Ferento, come Castel d’Asso, sono siti di rilevante interesse archeologico presenti su proprietà private, tutelate (o almeno dovrebbero esserle) dalla Sovrintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale.
La pulizia, la fruibilità al pubblico, il mantenimento e la pulizia dei luoghi, spettano, pertanto, alla sovrintendenza.
E’ altresì chiaro che “Striscia” è stata male informata da qualche zelante cittadino giustamente sofferente per l’abbandono di dette aree che sono sotto la giurisdizione della Provincia, per quanto riguarda la strada di accesso e la gestione culturale dell’anfiteatro, mentre gli scavi sono affidati alla ex facoltà di beni culturali dell’università degli studi della Tuscia.
Passi quindi l’errore che ha indotto la trasmissione televisiva a sollecitare il Comune di Viterbo, a prescindere dal reale stato dei fatti, visto che da quell’errore l’assessore Enrico Maria Contardo, anziché limitarsi a ricordare di chi siano le competenze, si è adoperato a trovare una soluzione percorribile ricorrendo alla raccolta fondi pubblica per garantire un minimo di decoro a quello straordinario anfiteatro appartenente alla città di Ferento, conquistata e distrutta dai Viterbesi nel 1172, dalla quale proviene la palma che si è andata ad aggiungere al leone simbolo di Viterbo.
Ottimo l’esempio offerto dall’assessore che, allo scarica barili, ha preferito trovare, nel frattempo, soluzioni alternative all’indifferenza di ben altre istituzioni.
Lega federalista, pertanto, apprezzando l’iniziativa in atto per Ferento propone, inoltre, all’assessore Contardo di programmare anche per Castel d’Asso delle giornate di pulizia con volontari autorizzati dalla sovrintendenza e diretti dai docenti dell’università. Castel d’Asso, lo ricordiamo, è un gioiello archeologico viterbese inserito in un contesto ambientale, rurale e termale di eccezionale pregio, particolarmente caro al nostro gruppo.
Per non disperdere l’efficacia ed il controllo degli aiuti, Fusco, Spadoni e Pinna, invitano quanti amano la nostra terra ad attendere che l’assessorato comunichi gli estremi bancari per versare il proprio contributo al programma “60 giorni per salvare Ferento”, oppure richiedendo gli estremi direttamente alla mail dell’assessore Contardo.
La successiva pubblicazione dei nomi di quanti avranno offerto il proprio sostegno economico, sarà un ringraziamento ma anche un metodo per accertare che i soldi siano arrivati e regolarmente contabilizzati.
Lega Federalista
