![]() L'ospedale di Belcolle |
Riceviamo e pubblichiamo – Il dipartimento Sanità dell’Udc di Viterbo, in riferimento alla grave situazione che sta interessando il presidio ospedaliero di Belcolle, oggi più che mai al centro di ripetute denunce presentate dai cittadini e dalle organizzazioni sindacali, intende attivarsi seriamente e con determinazione per contrastare qualsiasi tentativo di impoverimento dei servizi in generale e di quelli sanitari in particolare.
La consulta dell’Udc vuole affermare la necessità di mettere al centro dell’attenzione le sacrosante esigenze degli ammalati e la certezza di vedersi tutelate le prestazioni assistenziali e specialistiche da loro richieste, quale imprescindibile prerogativa costituzionalmente garantita come lo è il diritto alla salute.
Nel riordino sanitario imposto dal “piano di rientro regionale”, Belcolle doveva assurgere a presidio centrale vista l’impossibilità per gli altri ospedali di assicurare le specifiche esigenze dell’utenza ma, a quanto pare, forti criticità, come la mancanza di medici ortopedici e il trasferimento di operatori tecnici in altri ospedali della Provincia, fanno ritenere che il complesso ospedaliero della città non sia più all’altezza di soddisfare prestazioni sia mediche che chirurgiche di un certo livello specialistico dove, anche a causa della carenza di personale, c’è il rischio che si crei una condizione fuori controllo sia per gli operatori, sempre più in difficoltà nell’espletamento delle loro delicate funzioni, sia per i pazienti che continuano a subire la mancanza di risposte adeguate e immediate.
Pertanto, il potenziamento e l’adeguamento di Belcolle che doveva fronteggiare i tagli imposti dalla Regione Lazio, sembra voler sortire l’effetto contrario vista l’escalation delle inefficienze e delle carenze puntualmente denunciate da tutti coloro che hanno patito sulle loro spalle le negative esperienze vissute da ricoverati o da utenti in attesa di visite e prestazioni specialistiche.
La consulta della sanità Udc, è fermamente convinta che la grave difficoltà registrata nel nosocomio viterbese è da ricercarsi non solo nei condizionamenti dei decreti regionali, ma anche in altri ambiti, a iniziare dalla direzione aziendale della Ausl di Viterbo che, a quanto pare, sembra inabilitata di fronte ad una serie di eventi che mostrano il lato peggiore del disagio organizzativo patito da Belcolle e da altri presidi sanitari.
L’aumento della “mobilità passiva”, cioè di tutta la gente che ricorre alle prestazioni erogate in altre Province e in altre Regioni, le mai ridimensionate “liste d’attesa” sulla specialistica, la vergognosa permanenza dei malati ricoverati nei corridoi, un tasso di attività chirurgica ai minimi storici, l’interruzione di alcuni servizi per mancanza di radiologi e di ortopedici, la scomparsa del “centro antipertensivo” e dell’ambulatorio cardiologico per gli esterni e tante altre piccole e grandi deficienze che disturbano la funzionalità di Belcolle, meritano una stabile soluzione che il dipartimento sanità Udc intende perseguire innanzitutto con la chiamata in causa del sindaco che, in consiglio comunale, dovrà riferire sugli interventi e sulle iniziative che vorrà attuare nelle veste di massima autorità sanitaria del comprensorio cittadino.
Inoltre, questo dipartimento comunica formalmente al Prefetto di Viterbo, che nulla si è fatto per la richiesta di deroga per l’assunzione di personale sanitario presso la casa circondariale di Mammagialla, nonostante la fattibile proposta presentata molti mesi fa proprio nel corso di una riunione in Prefettura tra le organizzazioni sindacali e i vertici istituzionali, svoltasi per fronteggiare gli effetti devastanti del precariato presente nella sanità viterbese.
Per questo e altri motivi, il dipartimento Udc avrà modo di sollecitare una inchiesta regionale per accertare comportamenti omissivi, superficiali, autoritari, illegittimi e prevaricanti che sono alla base del fitto elenco di inefficienze registrate sull’efficienza dell’ospedale di Belcolle in questi ultimi mesi.
Udc – Dipartimento sanità
Comitato comunale di Viterbo
