Riceviamo e pubblichiamo – Dopo appena quattro mesi dalla richiesta finalmente mi è stata consegnata la sospirata documentazione,la stessa fu presentata a gennaio dal Pdl e riguardava le attività svolte dal Comune per il Centro Commerciale Naturale finanziate dalla Regione nel maggio 2009 con un importo di 150.000 euro.
Cercando di evitare delle facili polemiche riguardanti il fatto grave, ma a cui purtroppo la scarsezza amministrativa di questa giunta di centrosinistra ci ha ormai abituato, riguardo il quale l’assessore dichiarava che aveva appreso solo dalla stampa della richiesta di documentazione presentata, ritengo opportuno focalizzare l’attenzione sul progetto e sulla sua realizzazione, su quali sono state le attività svolte a da chi.
Il progetto si è sviluppato dall’ottobre 2009 al maggio 2010, poi prorogato al 21 settembre. Il piano finanziario predisposto si divideva in due macro aree, il piano Marketing urbano, piano di comunicazione e il coordinamento ed animazione per un importo di 90.000 euro, di competenza del Cat (centro assistenza tecnica)della Confesercenti, mentre la valorizzazione degli eventi ed il servizio di trasporto pubblico per un importo di 60.000 euro erano di competenza dell’amministrazione Angelelli.
La Confesercenti ha dichiarato nella missiva di aver speso e rendicontato tutto in data 22 settembre, l’Amministrazione risulterebbe invece non aver speso e quindi rispedito alla Regione circa 29.000,00 euro mai utilizzati afferenti l’istituzione di un bus-navetta che collegava i parcheggi al centro storico, mentre con i restanti 31.000,00 euro sembrerebbero stati elargiti i seguenti contributi: 7.138,00 euro alla Pro-Loco, 8.880.00 euro all’Associazione Centro Commerciale Naturale ed infine avrebbe pagato fatture per circa 15.000,00 euro per affissioni, pubblicità, assistenza percorso di gala, prestazioni musicali, trasporto, spettacoli vari; tutte spese inerenti l’organizzazione del Carnevale Civitonico. La domanda nasce spontanea: ma se la sfilata del carnevale è stata spostata dal centro storico, perché sono stati utilizzati i fondi del Centro Commerciale Naturale?
L’iniziativa intrapresa dalla passata amministrazione di centrodestra era intelligente: far finanziare un progetto per far crescere una coscienza finalizzata alla valorizzazione ed allo sviluppo del centro storico tramite l’istituzione del Centro Commerciale Naturale; lo stesso coinvolgimento delle associazioni sindacali di categoria come la Confesercenti e la Confcommercio insieme ai commercianti era una garanzia di successo.
Il dato politico che emerge dalla vicenda è allarmante, perché oltre a gestire in modo pessimo il finanziamento, dopo due anni questa amministrazione è riuscita anche nel difficile compito di far arrabbiare tutti: l’opposizione a cui veniva occultata per mesi la documentazione, il nuovo consiglio direttivo del CCN che sollecitato dalle dichiarazioni improvvide dell’Assessore Alessandrini “per i bilanci chiedete al CCN”,chiedeva spiegazioni dell’operato al CAT sviluppo imprese della Confesercenti , il quale, chiamato in causa,con lettera del 4 aprile diffidava qualsiasi strumentalizzazione politica e di settore rispetto alla correttezza, professionalità e gestione del progetto in oggetto; il risultato è stato un effetto domino all’insegna del tutti contro tutti, ponendo fine di fatto a questa innovativa esperienza del CCN.
L’incontro di domani organizzato dall’Amministrazione è purtroppo tardivo e parafrasando un’antica leggenda del popolo unno che narrava “dove passa Attila non cresce più un filo d’erba”, mi chiedo: ma dove passa il Sindaco Angelelli cosa cresce?
Per coloro che volessero consultare la documentazione , il Pdl si rende disponibile ad inviarla anche tramite posta elettronica tramite civita.castellana@alice.it.
Francesco Urbanetti
Capogruppo Pdl