![]() Cinema Trieste |
![]() Striscione su un balcone a piazza V. Veneto |
![]() Lo striscione davanti all'Itis |
![]() Lo striscione a Valle Faul |
![]() Lo striscione in via T. Carletti |
![]() Lo striscione al cinema Azzurro |
(e.c.) – Lo hanno gridato su Twitter, lo hanno gridato su Facebook e ora lo gridano anche in giro per la città: “Cinema Trieste aperto”.
In previsione del funerale della cultura che si svolgerà sabato pomeriggio per le vie del centro, la città è già pronta con degli striscioni appesi in punti nevralgici di Viterbo.
Alcuni di essi si trovano al Cinema Trieste, in piazza Vittorio Veneto appeso ad un balcone di una casa, sulla saracinesca del cinema Azzurro, anch’esso chiuso, a lato del Liceo classico Mariano Buratti in via T. Carletti, a Valle Faul, dove si stanno svolgendo i lavori per il parcheggio, semi nascosto, e davanti all’Itis.
La protesta, quindi, non accenna a fermarsi e i manifestanti vogliono far sentire a tutti i costi la loro voce, per far valere il diritto alla cultura.
Le parole che sventolano in giro per la città saranno accompagnate dal corteo funebre per la cultura organizzato dal comitato “Cinema Trieste aperto”, sabato 21 aprile alle 17,30 con partenza da piazza G. Adolfo, all’Ellera.
Le soste previste dal corteo sono via Marconi, piazza del Plebiscito, piazza delle Erbe e piazza Verdi, che dovrebbe essere raggiunta dai manifestanti intorno alle 20.





