Riceviamo e pubblichiamo – Un funerale per la cultura.
È quello che il Comitato cinema Trieste aperto ieri sera riunito al cinema Trento ha deciso di celebrare per le strade di Viterbo.
Più di cinquanta persone hanno dato vita alla riunione dell’assemblea del Comitato cinema Trieste aperto nato nei giorni scorsi dopo la riconsegna delle chiavi della struttura nelle mani della Curia Vescovile di Viterbo.
Erano presenti tante persone, le associazioni che da circa 20 anni conducono attività teatrali e cinematografiche a Viterbo che sono cresciute all’interno della struttura, l’Arci di Viterbo, l’Aucs, Teatro di Carta, cittadini e nessun politico in carriera. C’era però il gestore, Michele Sessa che ha ringraziato per la passione dimostrata da chi era presente.
“Questa è la goccia che fa traboccare il vaso! Un capoluogo di provincia non può perdere l’ultimo spazio teatrale agibile ed un importante cinema di quartiere!”. Queste le parole spese da più persone per commentare quanto successo.
Il Trieste era ormai l’ultimo baluardo di una Viterbo che non si vuole arrendere all’indifferenza e alla triste caduta di tutti gli spazi dedicati alla cultura. Dopo la chiusura di tutti i cinema, la possibile trasformazione del Genio in teatro, l’inaccessibilità del San Leonardo, la soppressione del Cinema Trieste è davvero troppo.
Inutili tutti i tentativi di mantenere la struttura in vita fatti sia da Michele Sessa che dalle associazioni che senza troppa cortesia né tanto meno gratitudine sono stati liquidati dai proprietari dopo 20 anni di attività teatrali e cinematografiche che hanno coinvolto centinaia di bambini e adulti.
Alla luce dei fatti, poco chiari, si è così formato un Comitato spontaneo di cittadini al fine di informare la popolazione, sensibilizzare e diffondere il disagio per chiedere con forza la restituzione alla cittadinanza di un contenitore di teatro, cinema, musica, danza, corsi, rassegne, saggi e per l’aggregazione dei più giovani.
I prossimi appuntamenti vedranno l’organizzazione di un sit-in di sensibilizzazione all’argomento con il prosieguo della raccolta firme, la richiesta ufficiale di un confronto diretto con il Vescovo, e la celebrazione, laica e simbolica, di un funerale alla Cultura con tanto di corteo funebre che raggiungerà e racconterà gli spazi di Viterbo chiusi o in via di chiusura storicamente adibiti al cinema e al teatro.
Per questo motivo il Comitato chiede la massima collaborazione da parte di tutti i lavoratori dello spettacolo, compagnie teatrali, musicisti e di tutti i cittadini che vogliano partecipare attivamente all’iniziativa.
Per contatti ed informazioni scrivere alla mail cinematriesteaperto@gmail.com.
Comitato cinema Trieste aperto
