![]() Torymus sinensis |
Riceviamo e pubblichiamo – Cari cittadini, cari produttori agricoli, per molti anni abbiamo condotto la lotta contro Balanino, Cydie e Cinipide con i fitofarmaci.
Abbiamo fatto del male alla natura e a noi stessi senza risultati sul piano della produttività. Per molti anni abbiamo fatto il contrario di quanto consigliato dalla ricerca forse illusi dalla speculazione che si annida dietro molta chimica.
In molti hanno deciso di procedere a una riconciliazione con la scienza, con la natura e con la ragione procedendo, a proprie spese, al lancio del Torymus Sinensis nei propri terreni per arginare e ridurre la presenza del Cinipide, per iniziare seriamente a percorrere la strada, l’unica strada allo stato attuale degli studi scientifici, che, seppur molto lentamente, porterà al riequilibrio parziale dei nostri castagneti.
Parziale, perché dobbiamo permettere alla natura di riequilibrarsi anche per il controllo biologico del Balanino e delle Cydie, con un uso razionale del trinciaerba e degli altri mezzi meccanici.
Tale controllo una volta era attuato dagli uccelli, che si cibavano degli insetti e delle loro larve, mentre sottoterra agivano i nematodi, piccoli vermi microscopici.
Per l’Avifauna e i Nematodi è necessario programmare il ripopolamento evitando la caccia, i fitofarmaci, la distruzione del sottobosco.
I Nematodi sono chiamati anche “Anguillette” perché vivono nel terreno fresco che è oggi distrutto con la rasatura e la trinciatura dell’erba in estate quando il sole e il caldo possono più facilmente scaldare e inaridire il terreno.
Quindi occorre lasciare l’erba intatta sino alla prima decade di settembre e poi rasarla alta per preparare la raccolta. E il frutto deve essere raccolto al più presto per non permettere al Balanino di uscire dal frutto e insinuarsi nel terreno.
Gli studi più accreditati ci inducono a invitare i castanicoltori, ma anche i nocciolicoltori, perché le loro problematiche sono molto simili, a scegliere la strada della ragione.
Migliaia di Torymus Sinensis stanno lavorando per tutti noi, anche per chi non ha ancora sostenuto gli elevati costi di lancio del Torymus, seppur inferiori ai costi dei fitofarmaci.
Auspichiamo che questo investimento che abbiamo fatto sia difeso dalle Istituzioni Pubbliche sia con la prevenzione sia con la repressione dei comportamenti illeciti.
Pur sollecitando la massima allerta degli organi preposti confidiamo nell’antica saggezza contadina che mai deve abbandonare chi è a stretto contatto con l’arte del coltivare i campi e con l’armonia della natura.
CoopCast
organizzare i castanicoltori
Il 4 maggio alle 18 si svolgerà un’assemblea pubblica di castanicoltori e socie non soci (Via Pietro Nenni,43 – Canepina).
