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– Controlli a tappeto su armi e licenze.
Prosegue incessantemente l’attività di controllo a livello amministrativo dei locali pubblici da parte della polizia di stato.
È di questi giorni l’accesso a discoteche e night club della città, nonché a circoli privati, che avrebbero esercitato un’attività pubblica senza le prescritte autorizzazioni.
Le posizioni di ciascun esercente sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e del sindaco di Viterbo.
Sempre nell’ambito dell’attività di prevenzione, proseguono, sia in città che in provincia, capillari controlli in riguardo di titolari di licenza per collezioni armi, anche antiche, artistiche e rare.
Vengono costantemente monitorati i presupposti oggettivi e soggettivi per detenere e portare armi lunghe, corte da sparo, specie per difesa personale.
Si è recentemente provveduto a sequestrare, a titolo cautelativo, numerose armi a persone cui sono venuti meno i requisiti psicofisici e anche a quanti siano stati denunciati per minacce, molestie in famiglia, detenzione di sostanze stupefacenti, guida in stato di ebbrezza, lesioni personali.
Anche i titolari di armerie continuano a essere oggetto di monitoraggio da parte della sezione investigativa della polizia amministrativa della Questura di Viterbo.
Sono state sequestrate 20mila cartucce da caccia al titolare di una armeria.
La settimana scorsa, sempre il titolare di un’altra armeria della provincia, è stato denunciato all’autorità giudiziaria perché deteneva, all’interno del suo esercizio, 22 fucili oltre il limite consentito, che sono stati sequestrati.
Nella stessa operazione si è appurato che l’armiere aveva attestato falsamente di aver venduto ad un cliente un numero di munizioni a palla unica (tipiche per la caccia al cinghiale e soggette a registrazione) di gran lunga superiore a quelle effettivamente vendute.
Proseguono, inoltre, in tutta la provincia i controlli amministrativi disposti dal Questore al fine di contenere i reati e gli incidenti connessi all’uso improprio delle armi da fuoco.
Dall’inizio dell’anno sono stati ricusati 9 titoli di polizia in materia di porto d’armi (uso caccia e tiro a volo), sospesi quattro e revocati cinque.
Sempre nell’ottica di fornire alla cittadinanza una migliore percezione di sicurezza, giova ricordare il sequestro di divise e articoli di abbigliamento che un negoziante deteneva senza la prescritta autorizzazione e che chiunque avrebbe potuto acquistare e trarre in inganno qualsivoglia persona.
Inoltre, gli uomini della Questura, sempre la scorsa settimana, insieme ai carabinieri e alla guardia di finanza, hanno effettuato mirati servizi di controllo presso esercizi pubblici in materia di gioco, finalizzati a verificare, in particolare, il rispetto delle norme a tutela dei minori, nonché il possesso dei prescritti titoli autorizzatori relativi agli apparecchi da intrattenimento con vincite di denaro.
