– “Caso Birindelli, controlli incrociati sui fondi Ue”.
La vicenda che vede coinvolta l’assessora regionale all’Agricoltura Angela Birindelli finisce di nuovo sulle pagine del Corriere della Sera, nell’edizione romana di ieri, 8 aprile.
“Entra nel vivo – si legge nell’articolo firmato da Flavio Haver – l’inchiesta della magistratura di Viterbo sui fondi dell’Unione europea elargiti dall’assessorato all’Agricoltura delle Regione nell’ambito del Piano di sviluppo rurale per il Lazio: dopo aver acquisito tutti i documenti per ordine del procuratore Alberto Pazienti e del pubblico ministero Massimo Siddi, i carabinieri hanno cominciato a passare al setaccio i provvedimenti relativi alle decisioni adottate nel 2011″.
Secondo il Corriere della Sera: i carabinieri starebbero analizzando con accuratezza come i fondi siano stati erogati e suddivisi nella varie province del Lazio.
“La giunta Polverini – si legge sulle colonne del quotidiano online – ha erogato 100 milioni di euro dal Psr per 6.632 aziende: il 26% sono in provincia di Latina, il 25 a Viterbo, il 19 a Roma, il 15 a Frosinone e l’11 a Rieti. È su questi finanziamenti che si sta concentrando l’attenzione dei militari dell’Arma: hanno cominciato a verificare lo svolgimento dell’iter amministrativo che ha portato alla definizione positiva delle pratiche, con l’accoglimento delle domande che ha dato il via libero alla concessione delle risorse”.
Più avanti si procederà sempre più nel dettaglio. “Concluso l’esame sulla «costruzione» documentale dei fascicoli – continua il Corriere della Sera -, è previsto l’avvio della fase più delicata, quella dei riscontri incrociati sull’effettiva destinazione delle somme e sulla legittimità del loro impiego da parte delle singole aziende”.
Tantissime le carte che gli investigatori devono passare al setaccio. “La mole di documenti da esaminare è enorme – conclude l’articolo – e verrà messa a punto una sorta di “tabella di marcia” per ottimizzare tempi e risorse”.
