Riceviamo e pubblichiamo – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Mauro Innocenzi a nome del gruppo consigliare di Sel ha avuto modo di inoltrare al sindaco Marini una serie di domande – sotto forma di interrogazione – circa la situazione delle attività culturali in città.
Il caso Viterbo è stato citato a livello nazionale per la mobilitazione che vede impegnate numerose realtà associative e molti cittadini che, a seguito della chiusura del Cinema Trieste per il mancato rinnovo del contratto da parte della proprietà (la Curia di Viterbo), hanno intrapreso iniziative di sensibilizzazione e di denuncia sullo stato generale e complessivo della “cultura” nel capoluogo.
“La situazione del cinema Trieste è solo il punto di rottura e l’emblema di una situazione nella quale molti spazi sono stati chiusi o sono di fatto inutilizzabili – ha affermato il consigliere di Sel – e le risorse a disposizione delle realtà culturali cittadine sono sempre minori. Si tratta anche di un problema sociale: parliamo di posti di lavoro, un intero settore, particolarmente importante per una realtà come quella di Viterbo”.
Al sindaco Marini quindi è stato chiesto di sapere quali fossero le intenzioni della amministrazioni a riguardo e come intendesse intervenire.
La risposta è stata deludente e, per certi versi, incomprensibile. Sullo specifico del Trieste il Sindaco ha affermato di non poter intervenire perché si tratta di un caso che riguarda privati, mentre in generale Marini ha ricordato come la giunta abbia le mani legate a seguito dei tagli: mancano i soldi. In estrema sintesi questa la risposta di Marini.
“Ci chiediamo a questo punto quale sia il ruolo di una amministrazione – sottolinea il coordinatore comunale di SEL Umberto Cinalli – se l’unica attività è quella di impegnare i trasferimenti, peraltro in modo incomprensibile e irrazionale. La risposta del sindaco è inaccettabile: dov’è la programmazione? Come intende provvedere a valorizzare il patrimonio esistente e a incentivare il protagonismo delle realtà associative e imprenditoriali? Come intende – il sindaco Marini e la sua giunta – il ruolo della cultura per la città in prospettiva?”
A queste domande non vi è stata risposta. Segno inquietante della incapacità di svolgere un ruolo di coordinamento e di promozione delle risorse esistenti. Non possiamo nasconderci le difficoltà che tutti i settori attraversano in questo momenti di crisi, ma è grave che questa amministrazione non abbia idee né – a questo punto – la credibilità necessaria per portare Viterbo fuori dalla situazione di stallo nella quale si trova da troppo tempo.
Il Circolo di Viterbo di Sel e il Gruppo Consigliare esprimono solidarietà al movimento “CinemaTriesteAperto” e a quanti sono impegnati in questo momento su questo tema.
Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Viterbo – Il gruppo consigliare