Riceviamo e pubblichiamo – Dopo due anni e mezzo di duro lavoro finalmente si è giunti all’inaugurazione: l’edificio che un tempo ospitava la scuola elementare di via Etruria è stato riconvertito in residenza per anziani. Le mura non accoglieranno più il dolce frastuono dei giovani scolari, bensì il meritato relax di signori d’una certa età, seguiti e coccolati da personale altamente qualificato.
Il nome parla chiaro: Villa Speranza. Un augurio e allo stesso tempo una promessa rivolta ai futuri ospiti, quello di poter godere della necessaria assistenza nell’arco di un’intera giornata.
Emblematiche le parole del sindaco Andrea Di Virginio che ha sottolineato d’innanzi a una nutrita folla, ieri l’altro: “Le famiglie che si sono impegnate nel progetto hanno superato ogni aspettativa, fornendo a chi avrà il piacere di soggiornare un pacchetto che pochi alberghi possono offrire. Complimenti”.
E parlano chiaro anche i numeri: quasi 1200 metri quadri calpestabili, tre piano luminosi e confortevoli, 34 posti letto suddivisi in 4 camere singole e 15 doppie (indispensabili al fine della socializzazione). Se non bastasse un ampio giardino esterno, comunicante col parco comunale, a due passi dal centro anziani e dalle principali attività del borgo (edicola, forno, bar), un porticato gradevole e tranquillo; il tutto nel bel mezzo del paese ma in un’area a sé stante, distante quanto basta dal traffico e dal caos.
Ogni volume è provvisto di un proprio bagno interno, le reti sono munite di un supporto anatomico, scrittoio, armadio, predisposizione per attacco tv, sala polifunzionale, menù stagionali personalizzati e preparati direttamente dagli operatori con la supervisione di un alimentarista. Lavanderia, guardaroba, distribuzione posta, prescrizione (e ritiro) medicinali e sussidi medici, interventi infermieristici e fisioterapici, attività ricreative e religiose.
Il tutto racchiuso in un’unica formula, quella dell’ambiente familiare, dello star bene in compagnia, della cura nel dettaglio della persona, in parole povere al centro del progetto ci sono l’individuo e la sua importantissima dignità.
E l’amministrazione, che ha seguito e fortemente sponsorizzato l’opera, ha deciso di contribuire alla causa assicurando una fetta di retta mensile ai residenti, un piccolo aiuto che in tempi di crisi darà una grande mano sia ai titolari che ai fruitori.
Il quadro del brindisi di sabato pomeriggio è senza dubbio la foto del taglio del nastro: i cugini Pamela e Maurizio dividono il raso sostenuto dai nonni Maria e Peppe. Non servono altre parole.
Comune di Piansano




