![]() Una pattuglia dei carabinieri |
– Fa a pezzi i suoi cani e minaccia di accoltellare la vicina di casa.
I carabinieri di Grotte Santo Stefano, coordinati dal maresciallo Foti, hanno arrestato ieri sera un pensionato 70enne di Montefiascone, residente nella frazione viterbese di Grotte Santo Stefano.
I militari sono intervenuti in casa dell’uomo che, dopo una lite, aveva impugnato un grosso coltello da cucina puntandolo alla gola di una sua vicina di casa. All’arrivo dei carabinieri, la donna è riuscita a scappare e i militari hanno bloccato il pensionato che li ha minacciati col coltello.
Il 19 aprile scorso era stato necessario un altro intervento dei carabinieri in casa del 70enne che, in preda a un attacco di follia, aveva massacrato a bastonate fino a ucciderlo, uno dei suoi due cani.
L’uomo, due giorni dopo, ripete con ancora maggiore crudeltà quanto fatto in precedenza: questa volta è lui ad autodenunciarsi ai carabinieri di Viterbo. Macabro il racconto del pensionato che riferisce ai militari di aver ucciso anche l’altro cane, fatto a pezzi con un coltello, e di aver gettato i resti dell’animale, raccolti in una busta di plastica, in un corso d’acqua in località Acquarossa.
Il pensionato, oltre al reato di uccisione di animale, per il quale è stato denunciato due volte in poche ore dai carabinieri di Grotte e Viterbo, ieri sera è stato arrestato per l’aggressione alla sua vicina di casa e la resistenza, la violenza e le minacce proferite nei confronti della pattuglia di carabinieri intervenuta presso la sua abitazione.
L’uomo si è giustificato dicendo ai carabinieri di aver ucciso i suoi due cani perché colpito da crisi nervose dovute a problemi di natura personale che non ha voluto specificare. Ieri l’aggressione alla vicina di casa, presumibilmente scaturita per i rimproveri mossi dalla donna al pensionato per ciò che aveva fatto ai due poveri animali.
Stamattina presso il tribunale di Viterbo l’arresto del 70enne è stato convalidato. Per l’uomo il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.
Alla prossima udienza, rinviata a maggio, il pensionato deciderà con il suo avvocato se chiedere il patteggiamento, il rito abbreviato o il giudizio ordinario.
