Riceviamo e pubblichiamo – Il 25 Aprile 1945 con la Liberazione dalla dittatura nazifascista gli italiani hanno intrapreso la strada della democrazia, sancita dalla Costituzione del 1948: libertà di pensiero ed espressione, diritto al lavoro, diritto di partecipare all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, per tutti i cittadini.
Negli anni la ricorrenza del 25 aprile ha progressivamente perso di significato ed è stata recepita da tante persone come un noioso anniversario, celebrato solo da reduci o interessati addetti ai lavori.
Il 25 aprile 2012 cade in un momento difficile per gli italiani: più poveri, arrabbiati, confusi e impauriti del proprio futuro.
La progressiva perdita di fiducia dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti (che ne hanno buona parte di responsabilità) amplifica il rischio di una nuova deriva autoritaria.
La nascita e il comportamento del governo Monti, benché accolto con giustificato sollievo rispetto al precedente, ne rappresenta un inquietante sintomo.
Serve da parte di tutti l’onestà e il coraggio di tornare coerentemente a operare per realizzare i principi fondamentali della Costituzione del 1948.
Siamo vicini alle iniziative organizzate da qualunque espressione della società civile (partiti, sindacati, associazioni e giovani) che si richiamano a quei valori e invitiamo gli ortani a parteciparvi.
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