– In occasione della Settimana della cultura il laboratorio di restauro della Provincia di Viterbo ha allestito un cantiere didattico all’interno del chiostro rinascimentale del complesso di Santa Maria in Gradi.
Il cantiere diretto agli studenti universitari ha avuto come obiettivo quello di dimostrare l’efficacia della tecnica esecutiva dell’affresco, una tecnica che a partire dall’epoca romana si è protratta sino ai giorni nostri. Agli studenti è stata spiegata l’originalità di questa metodologia artistica e le varie fasi di realizzazione.
Il personale del Laboratorio ha prestato la propria opera per l’intera giornata di giovedì sotto lo sguardo attento degli studenti che numerosi hanno seguito i processi di lavorazione entrando in stretto contatto con una forma artistica antica ma attuale al tempo stesso. Una tecnica che trova la sua origine nel termine “a fresco” che sta proprio ad indicare l’intervento effettuato sull’intonaco bagnato, successivamente diventato “affresco” per una questione prettamente linguistica. Questo metodo di lavoro con il trascorrere dei secoli ha saputo mantenere la sua specificità, senza perdere mai di valore ed efficacia.
Anche l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli ha voluto visitare il cantiere, complimentandosi con la coordinatrice tecnica del laboratorio Paola Sannucci e con tutto il personale. “Abbiamo dei tecnici eccezionali che prestano la loro opera presso quello che ritengo essere un punto d’eccellenza della nostra provincia. Per troppo tempo – ha aggiunto Fraticelli – questa realtà è stata sottovalutata e scarsamente valorizzata.
Credo invece che il Laboratorio rappresenti un patrimonio di professionalità e di esperienze da mettere al servizio del territorio, attraverso un maggiore approccio con le scuole e l’Università. All’interno della Settimana della Cultura non poteva certamente mancare una giornata dedicata all’attività del centro ed un incontro con il mondo universitario.
Naturalmente – ha concluso Fraticelli – questa è solo una delle varie iniziative che intendiamo realizzare per assicurare una forte promozione del Laboratorio e dei professionisti che vi lavorano, nella consapevolezza che lo sviluppo della Cultura debba passare principalmente nella valorizzazione dei luoghi e degli spazi in cui viene realmente prodotta”.