![]() Le degustazioni dell'olio |
– Sabato 28 e domenica 29 aprile gli oli della Tuscia in vetrina a Roma per la manifestazione Olio in Piazza. L’appuntamento è alla Serra dell’Auditorium Parco della Musica dalle ore 10.30 alle ore 20.30 con la degustazione dei più pregiati oli del territorio laziale, selezionati nel corso della diciannovesima edizione di Orii del Lazio – Capolavori del Gusto, Concorso regionale per i migliori oli extravergine.
Le degustazioni, organizzate dall’Azienda Romana Mercati, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma per la valorizzazione del settore agro-alimentare, saranno curate da un esperto, che si occuperà di presentare le principali caratteristiche dei diversi oli extravergine, sia dal punto di vista qualitativo sia riguardo alle modalità di impiego più adatte. Inoltre le aziende presenti avranno la possibilità di esporre e vendere le loro produzioni olivicole.
Tra le 22 le imprese partecipanti all’iniziativa spiccano i 6 produttori provenienti dalla provincia di Viterbo: Fratelli Paolocci (Vetralla), Valle Cerasola (Viterbo); Alessandra Boselli (Bassano in Teverina); La Riserva Bio (Tuscania); Giaviras (Viterbo); Mazzi Mirella (Ischia di Castro).
Olio in Piazza, giunta alla sua settima edizione, è promossa da Unioncamere Lazio in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, con il supporto localmente della Camera di Commercio di Viterbo.
E sempre in tema di olio si segnala l’ottima perfomance dell’olio Dop Tuscia dell’Oliveto Matarazzo (Viterbo) che nei giorni scorsi si è aggiudicato il primo premio dell’Orciolo d’Oro nella sezione oli a denominazione protetta, dopo aver ricevuto il massimo riconoscimento delle “tre foglie” nella guida Oli d’italia del Gambero Rosso, insieme all’extravergine di oliva dell’azienda Le Amantine (Tuscania).
Sempre all’Oliveto Matarazzo è andata la classificazione più alta nella Guida Slow Food agli extravergini 2012 nella sezione “extravergini eccellenti”, riservata agli oli che si distinguono per pregio organolettico, aderenza al territorio e cultivar autoctone. Nella stessa guida all’azienda Colli Etruschi (Blera) è stato assegnato il riconoscimento della “chiocciola”, dedicata alle aziende olivicole apprezzate per il modo in cui interpretano valori organolettici, territoriali e ambientali e di “olio Slow” ovvero per gli extravergini di qualità assoluta capaci di emozionare per le cultivar di origine e territorio di provenienza ottenuti con pratiche agronomiche sostenibili e dal buon rapporto qualità/prezzo inteso su base regionale.
