- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

La crisi miete vittime e le banche non aiutano

Condividi la notizia:

Giovanni Francola

Giovanni Francola

Riceviamo e pubblichiamo – In un periodo buio, la cronaca nera finisce di rattristarci, incupirci; “agricoltore della provincia di Trieste si è tolto la vita impiccandosi” la causa gravi problemi finanziari!

Si contano ormai a decine e decine i piccoli imprenditori, gli artigiani, i padri di famiglia che oppressi dai debiti decidono di farla finita. Per quanto tempo ancora dovremmo assistere a questi inaccettabili gesti di disperazione?

La Bce ha dato alle banche italiane ben 251 miliardi di euro al tasso agevolato dell’1%, cosa fanno le banche con tutta questa liquidità?

Su questo vuole vedersi chiaro anche l’associazione Adusbef e il suo presidente Ennio Lannutti che proprio in questi giorni hanno inviato esposti-denunce alle principali procure della Repubblica, hanno chiesto di aprire una indagine volta ad accertare se la mancata utilizzazione della liquidità erogata dalla Bce alle banche italiane per un controvalore di 251 miliardi di euro – che sarebbe stata utilizzata non per ridare liquidità alle famiglie e alle piccole e medie imprese strozzate dal cappio al collo dei tassi al limite dell’usura, ma con l’esclusiva finalità di risolvere i problemi di bilancio, con il riacquisto dei propri titoli che hanno la garanzia statale di 7 anni – non configuri illeciti penali a danno delle famiglie, dei consumatori, delle piccole e medie imprese, con molti imprenditori con il senso dell’onore che arrivano a gesti estremi.

Le banche prestano soldi a tassi ben al di sopra dell’1%, le banche vogliono garanzie, vogliono certezze, nel frattempo le persone si suicidano. La gente è sempre più abbattuta, sempre più sola, anche nei nostri maggiori distretti industriali della Tuscia, come quello della ceramica di Civita Castellana si respira un’aria di disperazione, non si sa bene cosa fare, come agire per arginare questa tremenda e sistematica crisi.

Come si può pensare ad una ripresa economica sociale, senza ridistribuire quella ricchezza che sta in mano a pochi a discapito di molti?

Come si può accettare una politica di riforme che non mette al centro la persona, la famiglia, la condivisione di beni e servizi accessibili a tutti?

Giovanni Francola
Consigliere provinciale Idv


Condividi la notizia: