Riceviamo e pubblichiamo – Non passa giorno senza che la cultura venga considerata alla stregua della spazzatura. Costanti tagli si abbattono ed eliminano inesorabilmente manifestazioni ed eventi che sono entrati a far parte della nostra quotidianità: fra gli ultimi in ordine di cronaca Viterbo in fiore e Nitriti di Primavera.
Si tratta di manifestazioni culturali che restituiscono vitalità e fermento, importanti eventi che fanno girare l’economia locale: questo non sembra essere rilevante. Ci sono nazioni che ricavano dai beni culturali materiali e immateriali (tradizioni, musica, folklore) e dai beni paesaggistici una parte considerevole del proprio Pil.
Questi stessi stati sostengono il cinema, il teatro, l’arte nelle sue mille forme ed espressioni in quanto parte fondante del benessere del cittadino e momento fondamentale per lo sviluppo di una società democratica ed evoluta. Invece noi dobbiamo denunciare ed elencare tutti i tagli ai finanziamenti per il Parco di Vulci, le difficoltà in cui versano tutte le realtà associative della Tuscia, preziose case editrici che stentano a sopravvivere, tutto il comparto della musica che subisce miseramente questi tagli economici.
Oggi siamo costretti nuovamente a segnalare il degrado paesaggistico della città di Viterbo: Ferento e Castel d’Asso abbandonate all’incuria, la Torre della Bella Galiana, da luogo simbolo della nostra storia a cumulo di rifiuti o ancora la sporcizia e l’accumulo dei sacchetti dell’immondizia per le belle vie del centro storico. E ancora l’indifferenza delle istituzioni di fronte alla chiusura sia del Museo Civico sia del Cinema Trieste e l’indifferenza, verso quest’ultimo, nel cercare una nuova ricollocazione ad un cinema che propone un offerta culturale -cinematografica alternativa che non può e non deve scomparire da questa città. La lista del degrado culturale nella Tuscia, provocato dai continui tagli ai finanziamenti, potrebbe continuare ancora.
Esprimiamo vera preoccupazione e indignazione di fronte a questo continuo scempio, perché quello a cui assistiamo oggi e’ un completo e aberrante annientamento della cultura, delle nostre tradizioni, dell’amore e del rispetto del nostro territorio; si ha come l’impressione che la cultura per la regione e per le Istituzioni provinciali sia nient’altro che una MalaBestia che deve essere abbattuta. La “cura”della destra è fatta di insensibilità e fastidio. Cosa possiamo fare davanti a questo continuo massacro culturale? Come Forum Cultura continueremo con le nostre idee e le nostre proposte, facendo in modo che le denunce di tanti indignati non siano solo giuste invettive inascoltate o urla di dolore che muoiono nello spazio di un comunicato. Vogliamo dare un contributo costruttivo, non rassegnarci a compilare l’ennesimo cahier de doleance, ma metterci a disposizione, ascoltando per costruire, impegnandoci per rappresentare un’alternativa vera e reale.
Francesca Romana Sabatini
Federazione Provinciale Pd – Forum Cultura