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La Necropoli di Vulci protagonista alla Settimana della cultura

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Gli affreschi della tomba François

Gli affreschi della tomba François

– Gli studenti dell’Istituto “Francesco Orioli” di Viterbo sono stati i protagonisti della conferenza “Parco Archeologico di Vulci: attività per la valorizzazione di un grande sito archeologico” che si è tenuta presso la sala “Franco Benedetti”.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di Anna Maria Moretti già soprintendente per l’Etruria meridionale, inserito nel programma della Settimana della Cultura è stato organizzato dall’assessorato provinciale alla Cultura.

“La Provincia – ha spiegato l’assessore alla Cultura Giuseppe Fraticelli – ha deciso di sfruttare questo tempo dedicato alla promozione e alla valorizzazione della Cultura, per avvicinare le scuole al patrimonio culturale del nostro territorio. Senza ombra di dubbio – aggiunge – la Necropoli di Vulci rappresenta un tesoro inestimabile rinomato in tutto il mondo. Ringrazio il preside dell’istituto Orioli Luigi Valente per aver aderito al nostro invito avvicinando i ragazzi ad un sito archeologico fucina di attività culturali, scoperte significative, e laboratorio di studio per archeologici di fama internazionale.

Una settimana non è certamente sufficiente per promuovere le tante risorse culturali del nostro territorio – conclude Fraticelli – ma è sufficiente per favorire un approccio con le scuole da sviluppare poi con successive iniziative”.

Moretti ha tracciato un ampio excursus storico sull’importante sito archeologico. In modo particolare l’ex soprintendente ha spiegato come, ad un periodo di totale abbandono e degrado, abbia fatto seguito lo sviluppo di una forte coscienza civica ed intellettuale che ha portato ad una florida attività di rinascita con il proliferare di attività di studio, ricerca e conservazione del patrimonio permettendo lo sviluppo di una valenza storica, culturale e turistica.

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di ottenere dalla Moretti notizie sulle recenti scoperte effettuate dalla Soprintendenza, sulle tecniche di lavoro e di scavo che hanno consentito di arricchire notevolmente l’offerta culturale e turistica del sito, già assurto a grande notorietà con la Tomba Francois ed altre strutture di straordinario valore.

Oggi la Necropoli di Vulci costituisce a livello mondiale una delle migliori testimonianze dell’epoca etrusca, una sorta di museo a cielo aperto, dove la scoperta di nuovi reperti rappresenta un nuovo significativo pezzo di storia capace di aggiornare in tempo reale la conoscenza degli Etruschi.


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