– L’assessore del Comune di Tuscania, Eliseo Fulgenzi, interviene sula questione della vendita della legna di uso civico.
“Circa le accuse infondate che vengono mosse in merito al taglio della legna riferito all’uso civico ed alla vendita dei biglietti in più rispetto al legnatico tagliato – ha dichiarato -, è doveroso fare chiarezza.
La vendita della legna viene esercitata in base ad una stima predisposta a monte del taglio che prevedeva per le annualità 2010-2011-2012 metri steri 5.984, sono stati tagliati metri steri 5.049, con un ammanco di metri steri 935. I biglietti che risultano essere venduti e non ritirati sono pari a metri steri 880 quindi ben al di sotto della stima.
Il metro cubo – spiega Fulgenzi – è un valore che non collima con il metro stero, quindi parlare di metri cubi significa falsare quella che è la realtà evidente delle cose. L’ammanco riscontrato, come sopra evidenziato, deriva da una discordanza verificatasi nel taglio biennale fra lo stimato e quello realmente tagliato. L’ufficio preposto, riscontrata l’incongruità, si sta muovendo al fine di capire le motivazioni onde intraprendere, se del caso, le necessarie e consequenziali iniziative.
In merito ai biglietti venduti in più – precisa l’assessore -, in tal senso la cittadinanza è stata avvertita del disservizio e non corre alcun rischio di perdere i soldi, può tranquillamente chiedere la restituzione di quanto pagato. E’ stata predisposta come da legge, intanto, la nuova asta per la quale, con nota n. 13277 del 21.10.2011 è stata richiesta autorizzazione al taglio alla Provincia di Viterbo, che autorizzava in data 15.02.2012.
A seguito di autorizzazione veniva indetta la relativa gara, secondo i dettami del Codice dei Contratti per gli appalti Pubblici e la legislazione vigente, che è andata deserta. Il consigliere Tuccini, probabilmente malconsigliato, prima di esprimere giudizi e dispensare a sua volta illuminanti consigli è opportuno che approfondisca la lettura dei documenti e degli atti al fine di cercare quella verità che viene richiesta dalla cittadinanza, e non semplici e futili illazioni che alimentano dei “rumor” ma non servono al miglioramento e alla risoluzione delle problematiche”.
