- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Lesioni al cervello e fratture in tutto il corpo”

Condividi la notizia:

Il pm Franco Pacifici

Il pm Franco Pacifici

27 fratture in tutto il corpo. Gambe e braccia spezzate. Lesioni gravissime a cranio e cervello.

Era in queste condizioni il neonato rimasto ricoverato per mesi al Bambin Gesù, tra il 2009 e il 2010.

Un quadro clinico che il dottor Massimo Lancia, consulente della Procura di Viterbo, ha definito “devastante” ieri mattina, all’udienza per il processo a carico dei genitori del piccolo.

E’ contro di loro che il pm Franco Pacifici punta il dito. Il sostituto procuratore li accusa di tentato omicidio. L’avvocato Franco Taurchini dissente, aggrappandosi alla tesi della “caduta accidentale”. Ma il consulente della Procura, che ha esaminato il corpicino martoriato del bimbo, parla di “ferite provocate in almeno due occasioni”, oltre che di “emorragie, ematomi, fratture che hanno interessato quasi tutte le strutture dell’encefalo”. “Le lesioni – ha proseguito il dottor Lancia in udienza – risalgono a periodi differenti, perché hanno avuto un diverso corso di evoluzione. Le fratture erano localizzate in quasi tutto il corpo, dalle costole agli arti inferiori e superiori”.

Il calvario del bimbo è iniziato il 19 marzo 2009. Il padre lo porta in preda alle convulsioni al pronto soccorso dell’ospedale di Ronciglione. Da qui, sarà trasferito prima a Viterbo, poi al Bambin Gesù, dove resterà ricoverato per oltre un anno, passando dal reparto di terapia intensiva a quello di medicina pediatrica.

Per la dottoressa Lucidi il suo è un caso eccezionale. Ascoltata anche lei in udienza, ha parlato del piccolo con una tenerezza commovente. “Quando è arrivato al Bambin Gesù, oltre alle gravissime fratture, era anemico, malnutrito, sordo, cieco e paralizzato nella parte destra del corpo. Il problema dell’alimentazione lo ha risolto subito: in ospedale lo abbiamo coccolato tantissimo, al punto da fargli quasi rischiare l’obesità. Le emorragie avevano interessato anche la retina, ma è riuscito inaspettatamente a recuperare su tutti i fronti. Le conseguenze dei danni neurologici non sono mai prevedibili ma il bimbo ha superato tutte le difficoltà motorie che aveva all’inizio. Ha solo un lieve ritardo nell’apprendimento. Praticamente un miracolo”.

La dottoressa ha escluso che fratture e danni neurologici siano stati provocati da patologie particolari. Il bambino non soffriva di sindromi o malattie congenite. Le uniche due strade ancora aperte restano, quindi, quelle battute da accusa e difesa: o il pestaggio o l’incidente.

Il processo prosegue il 2 ottobre, per l’ascolto di altri testimoni.


Condividi la notizia: