![]() Il tribunale di Viterbo |
– “Chiedo scusa. Non avrei mai dovuto fare quello che ho fatto”.
E’ contrita la ragazza finita a giudizio per aver preso a forbiciate una sua vicina di casa.
M.S., 26enne di Civita Castellana, arrestata ai primi di marzo, è comparsa ieri mattina in tribunale a Viterbo.
Davanti al giudice Italo Ernesto Centaro, si è scusata con la vittima dell’aggressione, una sua compaesana di appena vent’anni.
M.S. l’ha colpita in pieno viso con un paio di forbici il 29 febbraio scorso, in un bar di Civita. Solo per miracolo ha schivato l’occhio, procurandole un taglio dalla fronte allo zigomo. Ieri mattina, in aula, ha detto di essere stata provocata dalla 20enne, ma ciò non doveva permetterle di reagire con quella violenza. Ha chiesto, quindi, perdono alla vittima, anche lei in tribunale per seguire l’udienza.
Il processo con rito abbreviato a M.S., difesa dall’avvocato Ottavio Capparella, è proseguito con l’ascolto di altri due testimoni, la titolare del bar e un suo parente.
M.S., intanto, che aveva l’obbligo di firma tutti i giorni tre volte al giorno, è tornata completamente libera, dopo l’istanza avanzata dal suo legale.
La ragazza, accusata di lesioni aggravate, minacce e ingiurie, tornerà in aula il 4 giugno, per l’ascolto di altri testimoni e la discussione.
