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Picchiò e sequestrò assessore, a giudizio

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L'avvocato Marco Russo

L'avvocato Marco Russo, difensore di Stefano Radicetti

Rito immediato per Stefano Radicetti.

Il 40enne che picchiò e sequestrò l’assessore ai Lavori pubblici di Cellere Giuseppe Ciuchini ha ricevuto il decreto di giudizio immediato, chiesto e ottenuto dal pm titolare dell’indagine, Massimiliano Siddi.

L’udienza è fissata per il 7 giugno, al tribunale di Montefiascone.

L’avvocato difensore Marco Russo dovrà decidere se chiedere riti alternativi, come il patteggiamento o l’abbreviato. Una scelta che consentirebbe a Radicetti di beneficiare, in caso di condanna, di uno sconto di pena pari a un terzo.

Gravato da una lunga lista di precedenti, il 40enne è accusato di aver tenuto segregato per ore l’assessore Ciuchini.

Radicetti sostiene di aver agito in preda all’esasperazione, per l’indifferenza manifestata del Comune nei suoi confronti.

Secondo il 40enne, infatti, l’amministrazione gli aveva promesso un terreno che, però, dopo molti mesi, non gli era ancora stato concesso. Il suo gesto era, quindi, finalizzato a ottenere qualcosa che Radicetti pensava gli spettasse di diritto.

E così, quando la sera del 10 febbraio ha incontrato l’assessore in un bar, lo ha prima insultato e malmentato, poi gli ha intimato di seguirlo e, portatolo nel casale del padre, lo avrebbe tenuto lì per quattro ore, sotto la minaccia di un coltello.

L’incubo, per l’assessore, è finito verso mezzanotte, quando i carabinieri hanno sorpreso Radicetti nel centro di Cellere, mentre si trascinava dietro Ciuchini ancora legato. Secondo quanto avrebbe poi raccontato in caserma, il 40enne voleva trasferire l’assessore in un posto più sicuro per la notte.

Erano i giorni dell’emergenza neve. I carabinieri sono andati a prendere Radicetti a piedi, in aperta campagna, di notte e in mezzo alla tormenta. A causa della neve Cellere era completamente isolato. Impossibile raggiungere il centro abitato in macchina. I militari hanno macinato quattro chilometri a piedi, prima di rintracciare l’assessore e il suo sequestratore.

Radicetti è stato arrestato per ingiurie, minaccia aggravata, porto abusivo d’arma, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

Da quella sera non ha mai lasciato il carcere. Il suo difensore, a breve, presenterà un’istanza al gip Francesco Rigato per chiedere gli arresti domiciliari.


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