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Rapina in casa Zappa, sui domiciliari i giudici si riservano

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Daniel Ionut Oprea, di 25 anni

Daniel Ionel Oprea

Alexandru Trifan Petrica, di 20 anni

Alexandru Trifan Petrica

Cosmin Petrut Oprea

Cosmin Petrut Oprea

Adrian Nicusor Saracil

Adrian Nicusor Saracil

Gli avvocati Marina Bernini e Virna Faccenda

Gli avvocati Marina Bernini e Virna Faccenda

Rapina in casa Zappa, i giudici si riservano.

Arriverà entro tre giorni il parere del tribunale del Riesame sul destino di due degli arrestati per la rapina in casa Zappa.

Il fatto sconvolse Viterbo e provincia. La notte del 28 marzo l’82 Ausonio Zappa, fondatore della nuova accademia belle arti di Milano e Viterbo, fu picchiato e rapinato nella sua villa a Bagnaia. Ridotto in fin di vita, è morto dopo dieci giorni di agonia all’ospedale Belcolle di Viterbo.

Quattro gli arrestati: i due fratelli di 19 e 25 anni Cosmin e Daniel Ionel Oprea, il 20enne Alexandru Petrica Trifan e il 22enne Adrian Nicusor Saracil.  Tutti romeni, accusati di omicidio volontario. Solo in due, Saracil e Cosmin, sono entrati in casa per derubare e aggredire Zappa. Gli altri, Daniel e Trifan, hanno, invece, fatto da palo fuori dalla villa.

Soltanto gli avvocati dei due rimasti in macchina hanno chiesto i domiciliari al posto del carcere. Le difese dei presunti esecutori materiali del pestaggio hanno invece rinunciato a depositare istanze al Riesame e, quindi, alla possibilità di chiedere misure più leggere.

All’udienza di ieri mattina, gli avvocati dei due “pali”, Marina Bernini e Virna Faccenda, hanno fatto leva sul diverso ruolo dei loro assistiti rispetto a Cosmin e Saracil. A differenza di questi, Trifan e Daniel non sono né entrati nella villa, né hanno partecipato al pestaggio dell’anziano. Da qui, la richiesta dei loro difensori di differenziare le varie posizioni, alleggerendo l’accusa e concedendo i domiciliari ai due rimasti in macchina.

Di loro, solo Trifan è comparso davanti ai giudici, ai quali ha ribadito di aver semplicemente accompagnato gli altri in macchina, insieme a Daniel che, invece, non era in udienza.

Il collegio, che ha ricevuto gli atti il 16 aprile, ha tempo dieci giorni per pronunciarsi. Il parere dei giudici dovrà quindi arrivare entro giovedì 26.


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