Riceviamo e pubblichiamo – Lega Federalista in piazza tra i viterbesi per raccogliere le firme a sostegno delle proposte di legge di iniziativa popolare avanzate dalla Lega Nord.
I gazebo verranno allestiti entro le prossime settimane. Ecco gli undici titoli delle proposte di legge di iniziativa popolare già depositate in Corte di Cassazione:
1) Garanzia delle pensioni di anzianità con 40 anni di contributi e delle pensioni di vecchiaia.
2) Garanzia del credito a famiglie e imprese: separazione tra credito produttivo e attività finanziaria speculativa.
3) TFR in busta e prestito del lavoro.
4) Busta paga pesante: abolizione del sostituto d’imposta.
5) Disposizioni atte a garantire l’autonomia finanziaria dei comuni, delle province e delle regioni .
6) Attribuzione dell’IMU ai comuni e abrogazione dell’imposta sulla prima casa.
7) Misure dirette ad evitare l’infiltrazione mafiosa nei territori.
8) Tutela della sovranità popolare.
9) Trasformazione in senso federale dello Stato e tagli alla spesa pubblica.
0) Federalismo fiscale portuale: attribuzione al porto di Genova e ai porti di interesse internazionale di quote del gettito derivante dai tributi erariali.
11) Interventi a favore del settore agricolo e abolizione dell’IMU in agricoltura.
Lega Federalista è in attesa dei moduli che sta inviandogli la Lega Nord per predisporre un piano di raccolta firme anche nel capoluogo della Tuscia. Intanto il Carroccio ha annunciato una giornata di grande mobilitazione per il 21 aprile.
”I gazebo leghisti – ha annunciato il Coordinatore delle Segreterie Nazionali, il senatore Roberto Calderoli – saranno pertanto presenti in tutte le piazze del Nord, sabato 21 aprile, per raccogliere le firme in sostegno alle proposte di legge di iniziativa popolare che abbiamo già depositato. Di fronte a un Governo nominato dal Palazzo e mai votato dai cittadini, la risposta arriverà dai cittadini medesimi che scenderanno in piazza e si riprenderanno la democrazia”.
“Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato l’ex ministro Maroni – è quello di far sentire la volontà dei cittadini a un governo che ha espropriato il Parlamento con i continui ricorsi al voto di fiducia. Tutto questo per evitare – ha insistito l’ex ministro – che si senta la voce della Lega Nord”. Maroni ha anche puntualizzato che l’iniziativa della Lega Nord non ha nulla a che vedere con lo sciopero promosso dalle sigle sindacali confederali e che il Carroccio non è d’accordo con le posizioni di Cgil, Cisl e Uil: ”Noi – ha rimarcato Maroni – siamo un partito politico e le battaglie le facciamo in Parlamento”.
Sul fronte della Tuscia Umberto Fusco, coordinatore provinciale di Lega Federalista, ha accolto positivamente l’iniziativa del Carroccio e rilanciato, estendendo la raccolta firme anche al Viterbese. “La gente ha diritto a far sentire la propria voce. Ha soprattutto diritto a difendersi da decisioni inique che rischiano di compromettere la serenità di migliaia di famiglie. Bisogna lavorare affinché le risorse rimangano sempre più sui territori. Altrimenti si rischia di “dissanguare” qualcuno per rimpinguare sempre i soliti noti. Viterbo, vicinissimo a Roma, ne sa qualcosa di questo atteggiamento. La Tuscia è stata fortemente penalizzata dalla vicinanza con la capitale. Un ultimo esempio viene fuori dalla cronaca di questi giorni: muore ‘Nitriti di Primavera’, la storica manifestazione di Tuscania, e fiorisce ‘Roma Cavalli’. Tutto questo, francamente, non è tollerabile. La raccolta firme serve proprio a sostenere leggi d’iniziativa popolare volte a garantire più equità e dignità a tutti. Partendo proprio da un concetto, a noi caro, che è quello del federalismo”.
Lega Federalista