![]() Affresco Porto Scio |
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– Anche Bassano Romano contribuisce alla XIV Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dove sono aperte per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale.
Ed il centro della Bassa Tuscia aprirà il suo gioiello seicentesco. Domenica prossima (22 aprile) sarà possibile visitare, infatti, il Palazzo Giustiniani-Odescalchi ed il suo piano nobile, ricco di pregecoli affreschi di artisti del Seicento.
L’orario di apertura sarà dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con visite guidate. Un appuntamento importante perché permette di mostrare le bellezze artistiche di un bene che normalmente è chiuso al pubblico.
“Riteniamo – commentano dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bassano Romano – che iniziative come quella della Settimana della Cultura vadano assolutamente considerate, soprattutto per i centri più piccoli come il nostro, dove la possibilità di promozione e fruizione dei beni storici e culturali è spesso carente.
Un percorso che abbiamo voluto iniziare nel week-end passato partendo dalla Chiesa di San Vincenzo Martire che ha rappresentato, già dalla sua progettazione, quel centro, non solo spirituale, al servizio della cultura. Un monumento che sustodisce, tra l’altro, una testimonianza dell’arte di Michelangelo: la statua di Cristo Portacroce.
Adesso, invece, vogliamo concludere l’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nella culla culturale bassanese, quel Palazzo Giustiniani che è stato la residenza di colui che fece dell’arte una ragione di vita. Fu proprio Vincenzo Giustiniani – concludono dall’Assessorato alla Cultura di Bassano Romano – che ospitò artisti dando vita ad una rappresentazione pittorica che percorre le varie correnti artistiche dei XVI e XVII secoli. Insomma, la cultura quale elemento educativo, ma anche come stimolo alla crescita sociale ed economica di un’area troppo spesso lambita, se non esclusa, dal turismo di qualità”.

