![]() La manifestazione delle donne a Roma |
![]() La mamma della ragazza di Montalto di Castro con Daniela Bizzarri |
![]() |
![]() Al centro Vittoria Tola, responsabile nazionale Udi e consulente per le Pari Opportunità della presidenza del consiglio dei ministri |
![]() |
– Le donne non dimenticano.
E oggi si schierano. E manifestano in ogni angolo d’Italia, da Nord a Sud, per dire basta alla violenza sulle donne, quella perpetrata ogni giorno tra le mura domestiche e quella di una sola notte. E lo fanno proprio oggi, 13 aprile, giorno in cui al tribunale dei minori di Roma riparte il processo agli otto ragazzi di Montalto di Castro accusati di stupro su di una loro coetanea.
Le manifestazioni, che si svolgeranno per tutta la penisola, sono state indette dall’Udi (Unione delle donne italiane).
Il fatto, che oggi sarà ricordato, risale a cinque anni fa. Precisamente alla notte tra il 31 marzo e il 1 aprile del 2007. Secondo l’accusa quella notte otto ragazzi, allora minorenni, avrebbero stuprato una loro coetanea in una pineta di Montalto di Castro. E oggi, dopo una lunga serie di stop, ripartirà il processo.
L’Udi nazionale ha quindi deciso di organizzare una serie di iniziative in molte piazza d’Italia per dire un no convinto alla violenza sulle donne partendo proprio da questo caso, che suscitò non solo clamore, ma divise anche l’opinione pubblica.
“I nostri pensieri – si legge nella nota dell’Udi – sono lì a Montalto di Castro, con quella ragazza che dovrà far fronte a un processo in cui la sua vita verrà scandagliata, dove si parlerà della sua moralità e del suo abbigliamento. Oggi i nostri pensieri sono con tutte le donne che vengono umiliate due volte: da chi le ha stuprate e da chi vuole dimostrare che in fondo la colpa è stata anche loro”
Le iniziative contro la violenza sulle donne si svolgeranno a Roma, a Mestre, Modena, Parma, Rovigo, Massa, Lecce, Brindisi, Manfredonia, Guspini, Trieste e Palermo e tutte hanno la stessa motivazione di fondo: “dire basta a un crimine contro le donne nate in Italia e contro donne che vengono a vivere qui, dire basta a un crimine che va dalle molestie, allo stupro, al femminicidio. Perché le donne non dimenticano. Mai”.
Maria Letizia Riganelli




