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– Lunedì pomeriggio a Roma presso la sede dellUfficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli hanno incontrato i giovani per il dibattito #OccupyJob, organizzato dai ragazzi di Officina Futura in collaborazione con Giovane Italia.
Tema principale dell’incontro è stata la disoccupazione giovanile in Italia e in Europa e la necessità di unazione urgente per produrre crescita, competitività e lavoro per garantire un futuro dignitoso alle nuove generazioni.
“C’è bisogno di un cambiamento di mentalità – ha affermato il commissario Tajani – il sistema imprenditoriale deve garantire la formazione dei ragazzi e puntare sul comparto formativo attraverso una ricercata applicata in base alle esigenze del mercato. Basta con la fuga dei cervelli”.
“E’ necessario il raccordo tra le istituzioni europee, nazionali e regionali, fino ad arrivare ai singoli comuni, i cittadini e soprattutto i giovani che sono il futuro, devono smettere di pensare all’Europa come un ente lontano, a sé stante, ma devono sentirsene parte integrante”.
Commenta Antonella Sberna riprendendo l’intervento della vicepresidente Angelilli e aggiunge “le nostre istituzioni devono aiutarci a colmare questo gap; devono darci inoltre la possibilità di gestire il passaggio dall’università al mondo del lavoro attraverso la formazione e il miglioramento delle competenze legate alla flessibilità della domanda del mercato del lavoro“.
“Basta assistenzialismo, occorre investire su politiche attive per il lavoro! – questo è il monito dell’assessore comunale ai servizi sociali e alle politiche giovanili Daniele Sabatini -. “Stage, tirocini formativi, apprendistato, collaborazioni o progetti rappresentano ormai una giungla contrattuale.
Approcciare i giovani come destinatari di servizi sociali – continua l’assessore Sabatini – è un errore imperdonabile. Occorre invece fornire loro le giuste opportunità per spendere il proprio entusiasmo, la propria professionalità, la propria creatività nella dura lotta per la conquista o per il mantenimento di un posto di lavoro. In questa direzione va il Progetto Plus dell’amministrazione comunale di Viterbo attraverso investimenti importanti per accrescere le competenze dei più giovani ma che garantisce anche, mediante la preziosa collaborazione con le piccole e medie imprese del centro storico, un supporto a quei lavoratori tra i 40 e i 50 anni che in questa fase di crisi economica sono usciti dal mercato del lavoro”.
Il consigliere regionale Carlo De Romanis sottolinea l’importanza del sostegno all’occupazione e della disponibilità dei giovani ad adattarsi alle diverse sfide che il mondo lavorativo può offrire. “E’ necessario – afferma – che venga facilitato l’accesso al credito per i giovani imprenditori e venga smaltita la lunga prassi burocratica”. Unione di intenti e di forze tra l’Europa e l’Italia e sana competizione tra i giovani dei vari paesi, è dunque ciò che auspica Calabria, perché “bisogna restituire al lavoro la dignità nobile e non relegarlo solamente al semplice guadagno dello stipendio”. Presente all’iniziativa anche il sindaco di Viterbo Giulio Marini con molti ragazzi della Giovane Italia della provincia di Viterbo.
