![]() L'ospedale di Belcolle |
Riceviamo e pubblichiamo – L’assemblea generale dei tecnici di radiologia medica dell’ospedale di Belcolle, svoltasi ieri, ha decretato lo stato di agitazione, in risposta alla mobilità d’urgenza con la quale l’amministrazione, in via unilaterale, ha disposto il trasferimento di una unità tecnica presso altro presidio, con un frettoloso provvedimento che non può essere accettato perché sbagliato nella forma e nella sostanza.
Nel corso dell’assemblea, si è avuto modo di rimarcare con forza tutte le criticità che, con lo spostamento di personale tecnico, si andranno a creare sulla funzionalità della radiologia nel presidio centrale di Belcolle, a iniziare dall’eliminazione di sei sedute per l’attività decentrata e due sedute per l’attività di sala operatoria d’urgenza, aggravando ulteriormente l’esito delle “liste d’attesa” sugli esami radiologici richiesti soprattutto per gli “esterni”.
Nel breve periodo, se non ci saranno ripensamenti da parte dell’azienda sul famigerato ordine di servizio che ha imposto la mobilità d’urgenza, si proseguirà con una conferenza stampa e altre assemblee di protesta per mettere in evidenza l’atteggiamento della dirigenza Asl che, alla luce di tali provvedimenti, dimostra di voler mettere in seria difficoltà importanti servizi ospedalieri, ad iniziare proprio dalla radiologia di Belcolle.
Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials
