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Un fiume di denaro sotto la lente della Procura

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Angela Birindelli

Angela Birindelli

Paolo Gianlorenzo

Viviana Tartaglini

Un fiume di denaro dalla Regione alle aziende agricole.

E’ approdata qui l’inchiesta sull’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli e sui due giornalisti locali Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini.

Da quei famosi 18mila euro, stanziati dall’assessorato per una campagna pubblicitaria sul giornale di Gianlorenzo, gli inquirenti ne hanno fatta di strada. E ora si viaggia su cifre ben più alte. Dell’ordine di milioni e milioni di euro.

Con il secondo sopralluogo di martedì negli uffici della Birindelli, si è aggiunta un’altra tessera al mosaico di un’inchiesta che, fin dall’inizio, si preannunciava ampia e complessa.

La polizia giudiziaria avrebbe acquisito tutti i documenti riguardanti i finanziamenti stanziati dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Tra questi, gli incentivi del Piano di sviluppo rurale 2011: cento milioni di euro di fondi comunitari destinati alle aziende, per rendere competitiva l’agricoltura laziale. Una cifra astronomica rispetto a quei 18mila euro iniziali, ma pur sempre una goccia nel mare dei flussi di denaro che partono dall’assessorato all’Agricoltura.

Dalle attività promozionali ai contributi destinati a singoli prodotti e settori. Pile di documenti contabili che sarebbero già sulla scrivania del pm Massimiliano Siddi, pronti per essere visionati nei prossimi giorni.

Gianlorenzo, intanto, sta cercando un nuovo avvocato, dopo la rinuncia al mandato di Giovanni Labate, nominato, fin dalla prima ora, come suo difensore.

Il giornalista si è rivolto a uno degli studi legali più prestigiosi d’Italia: quello dell’avvocato Carlo Taormina, che non ha ancora deciso se accettare l’incarico. “Le carte mi sono state inviate due giorni fa – spiega il professore -, ma non ho ancora avuto modo di consultarle. Le leggerò in questi giorni e, quanto prima, valuterò se occuparmi del caso o meno”.


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