Riceviamo e pubblichiamo – Non possiamo credere che questo Governo, che dice di voler rilanciare il Paese e di voler puntare sulle giovani generazioni, non solo non stia realizzando nessun atto concreto in loro favore ma per giunta sia così folle da applicare una tassa sulle borse di studio e sugli assegni di ricerca degli specializzandi e dei dottorandi che versano già in condizioni molto peggiori che nel resto d’Europa.
E’ l’ennesimo atto di irresponsabilità di un governo che continua a chiedere sacrifici alle classi che più sono ritenute a rischio e continua a sbattere le porte in faccia alle nuove generazioni inoltre sostengo a pieno, giovani medici e ricercatori, che in questi giorni stanno conducendo una battaglia giusta e del tutto condivisibile contro un provvedimento incomprensibile che toglie loro quei diritti acquisiti per merito e competenze.
L’idea di tassare le borse di studio è semplicemente inconcepibile, come possiamo far crescere e rilanciare l’economia del nostro Paese se non investiamo nella ricerca e se vessiamo i giovani ricercatori che restano in Italia con una tassazione ingiusta?
Tra l’altro lo scorso 23 febbraio è stata approvata all’unanimità una mozione per aumentare a 16.000 euro la soglia per l’esenzione dalle tasse delle borse di studio, evidentemente il Ministro Profumo, che tanto si dice attento ai diritti degli studenti, non ha minimamente preso in considerazione questa audizione.
Mi auguro che il governo possa riflettere di nuovo e rilanciare veramente le università e la ricerca del nostro Paese.
Simone Ubertazzo
Presidente Azione Universitaria