Riceviamo e pubblichiamo – Alfiero Spadoni, Lega Federalista, consigliere del Comune di Viterbo e presidente della prima commissione consiliare Decentramento, continua la crociata a favore dei municipi e dichiara: “Vado avanti per il bene di 18.000 cittadini che abitano nelle frazioni ex comuni, mentre qualcuno sembra predicare bene e razzolare male”.
I cittadini delle frazioni ex comuni di San Martino al Cimino, Bagnaia, Grotte Santo Stefano e Roccalvecce, attraverso i propri rappresentanti dei comitati liberamente costituiti, reclamano da più tempo la costituzione dei municipi per dette località, al fine di avere un organo istituzionale utile per seguire sul posto tutte le problematiche inerenti il territorio e i cittadini. In questi luoghi, infatti, si è creato un vuoto amministrativo spaventoso nei confronti dei cittadini da quando il Governo Prodi, a fine 2007, abolì le circoscrizioni nelle città sotto i 100.000 abitanti, e Viterbo fu tra quelle.
E’ vero che da allora il sindaco Marini ha nominato i delegati per dette frazioni, ma non basta perché i problemi da risolvere e accumulatisi nel tempo sono tanti ed è quindi urgente e necessario creare tale organismi di rappresentanza democratica detti, appunto, municipi.
“La distanza di detti centri dal capoluogo e dagli occhi degli amministratori di Viterbo è la causa di tante problematiche in attesa di soluzione e di disagi per i cittadini. Situazioni che si possono risolvere soltanto attraverso la creazione dei municipi. L’operazione, tra l’altro, così come concordata con gli altri gruppi in commissione – ci tiene a far notare Spadoni – non avrebbe costi aggiuntivi per la politica in quanto i rappresentanti eletti dai cittadini non percepirebbero alcun compenso”.
Lega Federalista, al fine di garantire la massima trasparenza in merito al pensiero dei consiglieri Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna, esprime pubblicamente la propria posizione assolutamente favorevole alla costituzione dei municipi nei tempi più rapidi possibili, ma soprattutto, nei tempi che possano vedere eletti i cittadini nei municipi degli ex comuni già dalle elezioni del 2013.
“L’argomento, per onor del vero, è stato sollevato inizialmente dai consiglieri del Sel Mezzetti in primis e Innocenzi poi , che la presentarono al Consiglio nel luglio dello scorso anno ottenendo l’approvazione all’unanimità”. Questo è quanto riferisce il presidente della 1^ commissione, Alfiero Spadoni , che sin dal primo momento segue con particolare interesse la questione. “Ora si tratta soltanto di approvare la modifica dello Statuto comunale già approvato in commissione decentramento – chiarisce Spadoni – e questa sarà presto votata dal Consiglio comunale. Dopo l’approvazione si potrà dare finalmente inizio a tutte quelle formalità necessarie per farsi trovare pronti alle elezioni del 2013, affinché le attuali frazioni possano liberamente eleggere i cittadini che si candideranno ai municipi di San Martino al Cimino, Grotte Santo Stefano, Bagnaia e Roccalvecce.
La proposta di istituire un capitolo sul bilancio di previsione 2012 per un importo di 400mila euro destinati alle frazioni e zone rurali, è un altro tassello votato ed approvato in 1^ e 2^ commissione che si occupa del bilancio comunale. “Il mio augurio – così Spadoni – è che da parte di tutti i gruppi ci sia la nostra stessa volontà di dare il via ai municipi senza troppi giri di parole e perdite di tempo. E per raggiungere questo obiettivo, oltre ai consiglieri favorevoli che mi risultano esserci sia nella maggioranza quanto nella minoranza, deve concorrere nei tempi più rapidi possibili tutto l’apparato amministrativo comunale.
Lega Federalista
