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– Viterbo in Fiore sta per sbocciare, sperando nel pollice verde della Regione.
Il primo maggio torna la manifestazione che a Viterbo è seconda soltanto al tre settembre, quest’anno con una novità nell’aria dallo scorso e un brivido in più. Si perde definitivamente la dicitura San Pellegrino e qui siamo a questioni di forma, mentre nella sostanza, il Comune è in attesa dei sessantamila euro di contributo promessi dalla Regione. Lo scorso erano centomila, per 2012 c’è stata una potatura del finanziamento, ma questo sarebbe un dettaglio.
A preoccupare l’assessore alla Cultura Enrico Maria Contardo, il fatto che a oggi non sia ancora arrivato un atto ufficiale, una conferma nero su bianco.
Siamo ancora alle promesse e con quelle Viterbo in Fiore non sboccia, visto che il contributo regionale è il più consistente.
“Stiamo aspettando la determina da parte della Regione – spiega Contardo – ci hanno assicurato sessantamila euro, ma non sono stati ancora formalizzati. E’ chiaro che senza soldi gli uffici non possono far partire l’avviso per il bando e affidare la realizzazione.
Se nel giro di una settimana non ci saranno novità, ci vedremo costretti a far slittare l’iniziativa a metà maggio”. Questione di tempi. Che si stanno facendo stretti.
“Stiamo anche valutando – prosegue Contardo – di affidare ai vari enti che partecipano una piazza. Una alla Camera di Commercio ad esempio, un’altra alla Provincia. Quello che rimane del progetto, poi metterlo a bando”.
Intanto si conosce il vincitore del concorso d’idee: è Christian Ciucciarelli con la sua “Suggestione di primavera”. Manca solo la ditta per trasformarla da suggestione a realtà, con l’intercessione regionale.
La commissione l’ha scelto tra i cinque progetti arrivati (uno dei quali non aperto per le buste non correttamente compilate). “Mi sembra adatto alla città – sostiene l’assessore – l’augurio è che sia realizzato così come visionato”.
Quest’anno meno verde e più fiori. “Lungo il percorso – anticipa Contardo – non ci saranno spazi per la vendita che vorremmo posizionare tra piazza Martiri d’Ungheria, via Ascenzi e piazza Unità d’ Italia”. Quindi una forte presenza d’elementi artistici e fioriture.
“Alcuni allestimenti – spiega Ciucciarelli – sono stati pensati per incuriosire e divertire. C’è un bosco dei sogni in piazza della Morte, con elementi giganti, al ponte del Duomo il sentiero dell’amore federe, con un allestimento di margherite, ninfeo in piazza San Carluccio e un omaggio all’Olanda con un giardino di tulipani in piazza San Lorenzo, mentre il quartiere San Pellegrino sarà caratterizzato da un percorso mistico, con un velario”.
Il vincitore si aggiudica cinquemila euro. Anche in questo caso si è arrivati all’ultimo, perché le casse dell’assessorato alla Cultura sono a secco. Pure per questo l’associazione San Pellegrino in Fiore a quanto pare non prenderà parte all’edizione 2012.
La commissione che ha decretato il progetto vincitore era formata da Mauro Mattioli (fotografo), Stefano Menghini (dirigente comunale), Michele Telari (artista), Carla Granati (presidente Italia Nostra), Vincenzo Ceniti (Touring Club) e Rosa Maria de Facendis, presidente del Garden Club.
A Viterbo in Fiore sono abbinati tre concorsi, per la vetrina, il balcone in fiore e uno fotografico.
Giuseppe Ferlicca



