![]() Consiglio comunale di Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo – Vista la drammatica contingenza economico finanziaria che stiamo attraversando, proponiamo non di diminuire i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, ma di abolire completamente ogni loro compenso, unitamente a quello della giunta, sino alla fine della consigliatura.
Il provvedimento avrebbe un termine temporale legato a questo mandato elettorale lasciando libero il prossimo Consiglio comunale di ripristinare e/o modificare i compensi come riterrà opportuno.
Questo per rispondere alle obiezioni e alle legittime preoccupazioni di chi vedrebbe in una abolizione delle prebende una diminuzione della capacità di libera partecipazione alla vita politica cittadina che sarebbe penalizzante per le fasce redditualmente più deboli.
Sarebbe questa un’occasione forte per dimostrare alla Città l’effettiva volontà di intervenire realmente sul contenimento della spesa pubblica senza facile demagogia ma con un atto che, seppur modesto, è visibile e concreto. Il risparmio così ottenuto che, a spanne, considerando i gettoni di presenza sia di Consiglio che di Commissione e l’assegno mensile dei componenti la Giunta e della Presidenza del Consiglio, per gli otto mesi di mandato rimanenti potrebbe essere quantificato in una cifra globale vicina ai 500.000€, potrebbe essere fin d’ora finalizzato alla realizzazione di un’opera pubblica concreta utile per la città.
Sempre in un’ottica di estrema attenzione verso il comprensibile disagio sofferto diffusamente per l’evidente crisi economica che stiamo attraversando proponiamo al tempo stesso un’opportunità a chi, in un tempo massimo da definire (90/120gg.), vuol regolare le pendenze in essere con l’Amministrazione di versare il tributo dovuto maggiorato solo dell’agio di Esattorie senza alcuna aggiunta di sanzioni o interessi di mora.
La gravità del contesto economico nazionale ci impone di agire, rifiutando i provvedimenti governativi che si limitano a predisporre i cordoni di vigilanza davanti le sedi esattoriali senza minimamente domandarsi quali sono le motivazioni dell’insofferenza dei cittadini, richiedendo che si operi nell’interesse dei cittadini e anche delle stesse amministrazioni:
1) Pagamento del solo tributo, privo di sanzioni, privo di interessi, privo di ogni qualsivoglia gabella
2)Rateizzazione sino a sei anni, ovvero 72 rate, priva di applicazione di interessi ottenuta a semplice istanza del contribuente e senza limiti di importi
3) Sospensione di tutti gli atti coercitivi nei confronti del contribuente per 24 mesi
4) Tali disposizioni debbono essere applicate sul pregresso e soprattutto sugli atti coercitivi ancora in essere.
Se questa linea sarà accolta saremo di esempio e avremo effettuato un adeguato servizio al cittadino viterbese
Si propone, inoltre, che il sindaco facendosi parte attrice e garante convochi gli istituti di credito presenti sul territorio e stringa con essi un patto di solidarietà per affrontare le eventuali situazioni a rischio che si dovessero presentare perché non si abbiano a lamentare e commemorare anche nella nostra città gesti estremi doverosamente evitabili.
I consiglieri comunali Bracaglia – Fracassini – Marcucci – Porciani
