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Aloisio di nuovo dai pm

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Giuseppe Aloisio

Aloisio in Procura

7 aprile, Aloisio in Procura per la prima tranche del suo interrogatorio

Aloisio in Procura

(s.m.) – Giuseppe Aloisio pronto al secondo round.

L’ex direttore generale della Asl viterbese è atteso in Procura domani 8 maggio per la seconda e ultima parte del suo interrogatorio sui temi caldi dell’inchiesta Asl.

Aloisio è in cima alla lista degli indagati del maxifascicolo sull’azienda sanitaria locale.

L’ultimo incontro con i magistrati risale al 7 aprile scorso. Accompagnato dai suoi avvocati, l’ex numero uno della Asl ha varcato la soglia della Procura di via Falcone e Borsellino alle 15 e ne è uscito alle 21. Sei ore passate a controbattere alle contestazioni dei pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, che lo accusano di corruzione, concussione, turbativa d’asta, falso ideologico e abuso d’ufficio.

Il nome di Aloisio compare in quasi tutti i filoni d’inchiesta. Dagli appalti truccati al “patto d’acciaio” con gli imprenditori della sanità Roberto e Fabio Angelucci, titolari della clinica Santa Teresa e della casa di cura di Nepi. Un legame definito dai magistrati “stretto e del tutto atipico”, perché dalle carte dell’inchiesta risulta che l’ex direttore generale “si è adoperato in modo costante, quotidiano e univocamente diretto alla ricerca di soluzioni che, a prescindere dalla loro legittimità […] potessero favorire gli Angelucci”.

Argomenti trattati all’interrogatorio del 7 aprile, che ha esaurito quasi tutti i grandi temi della maxiinchiesta. L’ultimo, relativo alla gestione dei servizi di Front Office, sarà affrontato domani, a distanza di un mese dal primo colloquio in Procura.

L’ex direttore generale dovrà difendersi dall’accusa di aver affidato illegittimamente la gestione degli sportelli polifunzionali alla Telecom. In cambio, avrebbe ricevuto assunzioni di dipendenti da lui indicati nell’interinale Ali, facente capo all’altro indagato Gianluca Parroccini. Società, la Ali, che somministrava personale alla Telbios Spa, partecipata della Telecom.

Tanto per Aloisio quanto per Parroccini, i pm D’Arma e Tucci hanno chiesto il carcere, così come per l’imprenditore Roberto Angelucci e l’ex braccio destro di Aloisio Mauro Paoloni.

La richiesta, rigettata dal gip Salvatore Fanti, passerà al vaglio del tribunale del Riesame all’udienza del 16 maggio.


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