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![]() L'assessore Daniele Sanatini e il sindaco Giulio Marini |
![]() Il pubblico alla carovana |
– Arriva la carovana del Giro d’Italia e Viterbo in un attimo si colora di rosa (fotoracconti: la carovana – il giro).
Musica, animazione e ovviamente tanti gadget degli sponsor.
C’è la ressa a ogni postazione, qualcuno ne è rimasto senza. Chissà se il sindaco Giulio Marini o gli assessori Daniele Sabatini ed Enrico Maria Contardo ce l’avranno fatta ad accaparrarsi almeno una t-shirt o un fischietto? Sarà stata dura, perché di fronte al gadget non c’è autorità che tenga. Si fa tutti la fila.
L’organizzazione carica la città per il passaggio del giro.
Non è la prima volta che Viterbo vede passare il giro, in passato è stata anche tappa. Al microfono un signore un po’ in la con gli anni lo ricorda allo speaker, che osserva: “L’altra volta immagino che avesse più capelli”. Constatazione o battuta? Non si è capito bene. Un jingle del network radiofonico che sponsorizza il giro e avanti il prossimo.
Una bella festa che per poco però non ha rischiato di cominciare con un incidente.
La lunga carovana di mezzi è stata preceduta da un paio che hanno fatto da avanguardia nel parcheggio su viale Raniero Capocci all’altezza della Camera di Commercio.
Due suv che poco prima dell’arrivo degli altri se ne dovevano andare. Forse hanno calcolato male i tempi, fatto sta che per uscire dall’area di sosta prima sono saliti sul marciapiede e poi rientrando sulla Cassia per pochi centimetri non si sono scontrati con il primo mezzo della carovana. Il rischio di un tamponamento a catena è stato scongiurato per un soffio.
Pericolo scampato, la festa è potuta cominciare sotto un sole cocente.
Festa tanto intensa quanto breve. Le sirene hanno annunciato, una volta parcheggiati tutti i “carri” nel piazzale l’apertura della festa e un altro squillo una quindicina di minuti dopo ha decretato la fine. Tutti in macchina, si riparte. Prossima tappa Amelia.






