Riceviamo e pubblichiamo – L’Università popolare della Tuscia presenta giovedì 7 giungo alle 16,30 presso l’aula magna del liceo Majorana di Orvieto il convegno “Bioeconomia per la salute, per l’ambiente e per lo sviluppo”.
A parlare dell’argomento Paolo Di Nardo ricercatore presso “Università di Roma Tor Vergata”, Dipartimento di medicina interna, dirigente Laboratorio di Cardiologia molecolare e cellulare.
L’applicazione di tecnologie avanzate ai processi biologici rappresenta il settore più promettente del prossimo futuro. Nel campo della medicina, lo sviluppo di tecnologie molecolari innovative e l’applicazione di cellule staminali in tecniche di riparazione e rigenerazione di organi e tessuti apre scenari esaltanti.
Inoltre le biotecnologie rendono possibili nuovi modelli di sviluppo che non incidano sulla integrità ambientale, permettendo al tempo stesso di preservare o migliorare la qualità della vita e garantendo lavoro e dignità alle giovani generazioni.
Una grande possibilità in tal senso è rappresentata dalla utilizzazione dei meccanismi molecolari e biochimici degli esseri viventi come sistemi produttivi (bioeconomia).
Si potrà così, analogamente a quanto fatto in altri Paesi, garantire nuove opportunità industriali e di lavoro non solo nel settore bio-medico, ma anche energetico e agricolo.
L’Italia, afflitta da grave deindustrializzazione, dovrà fare uno sforzo particolare per creare la massa critica necessaria per affrontare queste nuove sfide stabilendo rapporti ottimali fra centri di ricerca e territori interessati a questo tipo di industrializzazione a basso impatto e non energivora.
Partecipa il Sindaco di Orvieto Antonio Concina.
Il presidente dell’Università Popolare della Tuscia
Mario Ciccioli