– Caffeina brinda con lo Strega.
Il festival letterario di Viterbo incontra il premio più prestigioso del settore. Accadrà a luglio in un doppio appuntamento nell’edizione in programma dal 29 giugno al 14 luglio.
Il 3, serata con i cinque finalisti del premio e il 6 tocca al vincitore, esattamente il giorno dopo la sua proclamazione a Roma.
Un salto di qualità notevole per Giorgio Nisini, scrittore viterbese e coordinatore dell’iniziativa: “Viterbo- spiega Nisini – ha iniziato a non guardare i grandi eventi a distanza, ma comincia a essere protagonista degli eventi.
Con il premio Strega ci troveremo in una particolare situazione: due giorni prima della premiazione avremo i cinque finalisti e il giorno dopo potremo intervistare a caldo il vincitore”.
Nisini, lo scorso anno tra i dodici finalisti dello Strega, ha anticipato alcuni dettagli in conferenza a palazzo dei Priori insieme agli organizzatori di Caffeina Filippo Rossi e Andrea Baffo, Stefano Petrocchi della fondazione Bellonci che organizza il premio Strega, il sindaco Giulio Marini, il presidente Unindustria Domenico Merlani e il direttore generale Carivit Tito Nocentini.
“Negli ultimi anni – dice Petrocchi – notavamo che nel periodo dello Strega, sulle pagine culturali dei quotidiani Caffeina aveva lo stesso nostro spazio e ci chiedevamo come mai non ci hanno mai invitato?
Al di la delle battute, quando si riesce ad abbinarci con iniziative come Caffeina per noi è importante. Parteciperemo a luglio, felici di esserci.
L’obiettivo della fondazione è stanare i lettori in un momento in cui si parla di previsioni catastrofiche: meno venti percento di vendite che si sommano al meno venti per cento dello scorso anno. Stiamo provando a dare visibilità non solo al vincitore, ma alla cinquina, da valorizzare come brand”. Come accadrà a Viterbo.
“Avere per due giorni l’interesse nazionale sulla città – osserva il sindaco Marini – è motivo d’orgoglio”.
Una scommessa vinta. “Solo fino a qualche mese fa – spiega Filippo Rossi – pensare di ospitare due serate del premio Strega a Viterbo era inimmaginabile”. Che possa accadere rende già solo quella della presentazione, una grande giornata per la città, per Andrea Baffo.
I due appuntamenti ricalcheranno un po’ lo stile classico di Caffeina, anche se Nisini, in particolare per la presentazione dei cinque finalisti sta mettendo a punto con la fondazione in questi giorni i dettagli.
“Ormai Viterbo ha una macchina organizzativa tale – precisa Nisini – da poter chiedere alla fondazione di correre in questo circuito”.
Su Caffeina Unindustria ci ha scommesso. “Io e il direttore Delli Iaconi – ricorda il presidente Merlani – ci abbiamo creduto ed è una grossa soddisfazione oggi vedere riconoscersi in un evento nazionale. Noi siamo una sorta d’investitori nella cultura. Qui abbiamo fatto centro, a Roma quando c’incontriamo con altri imprenditori, in questo settore Caffeina è la cosa che ci da più lustro sul territorio”.
In un momento poco felice per la cultura. “A Viterbo come altrove, il momento non è dei migliori. Non dobbiamo desistere e coalizzarci. Si riescono a mettere in piedi iniziative anche con risorse contenute”.
Sulla stessa sintonia il direttore Carivit Centini. “Caffeina è un’iniziativa che favorisce il turismo culturale di qualità. E’ un’eccellenza, ecco perché il riscontro per noi è positivo”.
Mentre sul prossimo vincitore del premio Strega, impossibile fare previsioni.
Lo scorso anno vinse Edoardo Nesi con la Storia della mia gente, un’opera fuori dal filone classico del premio e che affronta un tema attuale, quali la crisi.
Osservando i dodici finalisti potrebbe accadere di nuovo?
“La proposta letteraria è complessivamente alta – spiega Petrocchi – tutte le categorie sono rappresentate al meglio. Il vincitore dello scorso anno non era un libro di fiction nel senso proprio del termine, in questo differiva da altri premiati. Pur avendo un’ampia gamma di generi, quest’anno non ci sono libri simili in gara”.
Giuseppe Ferlicca





