– L’opera, considerata la prova più matura e compiuta di Federico García Lorca, sarà portata in scena presso il Teatro delle Scuderie Farnese domenica 13 e sabato 19 maggio dalla compagnia teatrale “Li Focò” di Caprarola.
La storia narra di Bernarda, (interpretata dalla stilista caprolatta Benedetta Bruzziches), una madre tirannica che dopo la morte del marito rinchiude in casa se stessa e le proprie figlie (Gabriela Pesciaroli, Alessia Ferretti, Alessandra Bruziches, Barbara Saccà, Barbara Mastrogiovanni); condannandole ad un lutto rigoroso, asfissiante e folle. La donna impiega tutte le sue forze nel vano tentativo di reprimere in loro ogni impulso, con la sua smania ossessiva di castigarle e di mantenerle tutte sotto il suo vigile controllo, impedendo loro di amare e quindi di vivere.
Una commedia tutta al femminile, 17 le donne in scena. La presenza degli uomini si avverte solo nell’aria colma delle pulsioni represse delle 5 ragazze, resa ancor più opprimente dall’afosa estate Andalusa, ma nessuno di loro entra mai in scena.
García Lorca riesce a raffigurare l’universo femminile con una profondità ed un’accuratezza senza eguali. Nel corso del dramma va delineandosi in modo netto la psicologia delle donne, a tratti insopportabili ed incattivite dall’invidia, a tratti commoventi nella loro incessante quanto vana ricerca della felicità.
E’ uno spaccato di vita spagnola paesana che denuncia il disperato bisogno di libertà, l’insoddisfazione, l’ansia, i desideri mai realizzati delle donne di quell’epoca. E’ impossibile però, non cogliere in questo dramma che simili tematiche ancora oggi emergano nel mondo femminile.
Il formalismo, la prevaricazione, l’ipocrisia di talune e, di contro, la ribellione o la sottomissione di altre sono comportamenti tuttora presenti nella società.
E’ un dramma intenso e toccante dalle atmosfere cupe e pervaso da un senso di oppressione. Il poeta non riuscirà a vedere mai in scena la sua opera. Garcìa Lorca terminò La casa di Bernarda Alba nel giugno 1936. Due mesi più tardi venne ucciso dai Falangisti. L’opera è una metafora di quello che Lorca percepiva sarebbe diventata la Spagna Franchista di lì a poco.
L’autore parlerà di un documentario fotografico, “ho soppresso molte cose in questa tragedia, molte canzoni facili, voglio che il lavoro possegga severità e semplicità”. Allo stesso modo il regista, Ottavio Sabatucci, ha voluto portarlo in scena, con uno spazio scenico severo ed essenziale.
Anche la trasposizione è rimasta fedele al libro. Nulla è stato cambiato poiché con un testo di tale grandezza non si può fare altro che lasciare in primo piano la potenza e la bellezza della poesia.
Ingresso 10 Euro
Inizio spettacolo ore 21
Biglietti e prevendite 0761 646036