![]() La vincitrice del Certamen |
Riceviamo e pubblichiamo – Con una cerimonia di premiazione molto coinvolgente si è conclusa la XVI edizione del Certamen Viterbiense della Tuscia edizione 2012.
Numerosi quest’anno sono gli istituti che hanno preso parte alla manifestazione, quarantatre licei classici, provenienti da tutte le regioni italiane, comprese Sicilia e Sardegna, nonchè otto licei greci e il liceo gynnasio Petropolitano di San Pietroburgo. In un’aula magna del rettorato molto affollata si è svolto il Convivium Viterbiense quest’anno incentrato su ”Figure femminili e generi letterari in Grecia”.
La dirigente scolastica Paola Moscucci nel suo intervento, molto partecipato ha ringraziato tutti gli intervenuti, le autorità presenti, gli illustri relatori Giuseppe Mastromarco, Marco Tulli, Massimo di Marco e Gabriella Ciampi, che ha coordinato i lavori del convegno.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al magnifico rettore della Università della Tuscia Marco Mancini, per l’attenzione e la partecipazione attiva con cui segue la manifestazione, contribuendo a qualificare l’alto valore scientifico -culturale dell’evento.
Un ringraziamento anche al direttore amministrativo dell’Università della Tuscia Giovanni Cucullo, sempre a fianco del Buratti “nell’assumere le più importanti decisioni relative agli aspetti organizzativi della manifestazione” .
Sono seguiti poi i ringraziamenti alla professoressa di letteratura greca all’Università degli Studi della Tuscia, Maddalena Vallozza, presidente della commissione giudicatrice del Certamen e responsabile dell’organizzazione del Convivium, al quale intervengono i più prestigiosi grecisti delle università italiane.
Sono seguiti i ringraziamenti per tutti gli enti, le associazioni e gli sponsor, che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in particolare la Fondazione Carivit, nelle persone del presidente uscenteFranco Maria Cordelli e del presidente neoeletto Mario Brutti, il cui sostegno economico è stato determinante.
Nel ricordare che il Certamen gode di prestigiosi riconoscimenti nazionali, manifestazione di eccellenza, medaglia del presidente della Repubblica, patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio e della Prefettura di Viterbo, la dirigente Moscucci ha sottolineato la necessità di reperire le risorse per la sopravvivenza della manifestazione, fine a cui sarà proteso ogni suo sforzo.
Ha quindi introdotto i lavori del convegno il rettore Marco Mancini, il quale ha assicurato il sostegno suo particolare e dell’Università della Tuscia al Certamen; partendo dalla lettura di un passo di Hermann Hesse molto intenso, Mancini si è soffermato sul significato degli studi classici e di quelli filologici in particolare esortando i giovani ad applicarsi negli studi con passione e dedizione.
Al termine del convegno le autorità cittadine hanno portato il loro saluto alla manifestazione: il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, il sindaco di Viterbo Giulio Marini, che ha assicurato, pur nelle difficoltà economiche presenti, il sostegno della sua amministrazione al Certamen. Per il Comune sono intervenuti anche gli assessori Massimo Fattorini e Chiara Frontini, ex alunna del Liceo “Buratti”.
Il prefetto Scolamiero ha espresso la sua emozione e il suo apprezzamento per una manifestazione che coinvolge così tanti giovani dall’Italia e dall’Estero e con viva soddisfazione ha consegnato alla dirigente scolastica Paola Moscucci la medaglia donata dal presidente della Repubblica.
E’ stata la volta poi dell’assessore provinciale Paolo Bianchini che ha confermato impegno della locale Amministrazione Provinciale a una manifestazione dall’alto valore scientifico che coinvolge i giovani, ai quali va garantito lo spazio che meritano. Conclusi gli interventi Maddalena Vallozza ha voluto sottolineare la serietà e l’impegno degli studenti che si sono cimentati in una prova difficile e impegnativa; quindi ha dato lettura della traduzione del brano di Isocrate selezionato per la prova tratto dall’Evagora e incentrato su un tema tra l’altro di grande modernità, quello del rapporto della comunicazione tra la parola e l’ immagine. In un clima di grande trepidazione Massimo Bonelli ha aperto la vera e propria cerimonia di premiazione. Sul palco la dirigente scolastica Paola Moscucci, i docenti di latino e greco del “Buratti”, che hanno letto le motivazione dei premi, le autorità cittadine, per la consegna dei dieci premi dal sesto al decimo classificato.
260 euro ciascuno, quinto premio 310 euro, quarto premio 420 euro, terzo premio 520 euro, secondo premio 800 euro, primo premio 1100 euro. Di seguito gli alunni classificati: decima Nicole Brussolo del liceo Carducci – Ricasoli di Grosseto, nona Sofia Savelieva del Gymnasium Classicum Petropolitanom di S. Pietroburgo, ottavo Giacomo Bartolo del Centro Educativo Ignaziano di Palermo, settimo Antonio Sciurti Liceo Ginnasio I. Kant di Roma, sesta Eugenia Vercelli, Liceo Ginnasio Cavour di Torino, quinta Daria Kondakova, Gymnasium Classicum Petropolitanum di S. Pietroburgo, quarta Lorenza Marini I.S.I.S. Dalla Chiesa di Montefiascone; sul podio: terzo classificato Leon Battista Borsano, Liceo Ginnasio Cavour di Torino; seconda classificata Irene Regini, Liceo Ginnasio Beccaria di Milano, prima classificata Eleni Patrika Lyceum of Veroia, una studentessa greca.
Molto commovente il saluto in lingua greca rivolto da Massimo Bonelli ai docenti e agli studenti greci, con l’augurio che il popolo greco possa presto ritrovare la speranza e la serenità in nome dell’importanza dei valori espressi da questa terra su cui si fonda la cultura dell’europa occidentale.
È stato quindi il momento del laboratorio musicale del “ Buratti “ diretto da Francesco Cristofori, nella suggestiva cornice del chiostro del rettorato a chiudere questa XVI edizione del Certamen Viterbiense della Tuscia, che per la presenza così significativa di partecipanti italiani ed esteri, di relatori, di autorità religiose civili e militari, per la qualità degli appuntamenti turistico-culturali organizzati, si segnala sicuramente come una delle migliori realizzate.
