Riceviamo e pubblichiamo – Si comunica che a seguito dell’erronea trattenuta fiscale prevista dal Ministero dell’Istruzione, il quale fino a dicembre 2011 ha corrisposto i risarcimenti previsti per gli insegnanti precari come fossero stipendi arretrati e quindi tassandoli erroneamente come tali, solo ed esclusivamente la Cisl Scuola di Viterbo si è attivata presso le sedi competenti (tra cui il Miur territoriale – Ufficio XIV° del Capoluogo) con la diffida legale e conseguente costituzione in mora del Ministero, al fine di ottenere a favore dei propri iscritti e di tutti i potenziali beneficiari, la restituzione dell’ indebita tassa predisposta dal Miur stesso.
Gli indennizzi erano stati predisposti a seguito della sentenza che ha dichiarato l´illegittimità del comportamento del Ministero dell´Istruzione, nel continuare ad assumere per più anni lo stesso lavoratore senza che il rapporto di lavoro venisse poi trasformato da tempo determinato a indeterminato, non consentendo quindi agli interessati né la regolare progressione stipendiale né – nella maggior parte dei casi – la copertura economica dei mesi di luglio e agosto di ciascun anno.
A seguito di tale errore si è verificata una trattenuta indebita minima del 27% su quanto percepito, con gli interessati che si trovano nell’incresciosa situazione di dover pagare aliquote fiscali maggiorate con gravi ripercussioni e conseguenze negative sia sul trattamento di famiglia che sul calcolo Isee.
La Cisl Scuola di Viterbo resta a disposizione dei propri iscritti e non, per informazioni in merito ai predetti risarcimenti. È prevista l’assistenza legale gratuita nelle cause dei propri associati.
Cisl Scuola di Viterbo