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Debiti dell’amministrazione, serve un intervento immediato

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– “Le imprese sono tutte uguali di fronte ai crediti”. La Cna è chiara: dai recenti provvedimenti dell’esecutivo nazionale in tema di certificazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, non possono restare escluse le imprese del Lazio. L’ipotesi che a migliaia di realtà produttive alle prese con la drammatica situazione dei ritardi di pagamento sia negata una boccata d’ossigeno, è considerata inaccettabile.

“Ci siamo attivati a tutti i livelli. Due giorni fa, la Cna del Lazio ha scritto alla presidente della Regione per chiedere un intervento immediato, volto a scongiurare una penalizzazione che sarebbe pesantissima e, tra l’altro, porrebbe le nostre aziende in una posizione di forte svantaggio rispetto a quelle delle regioni ammesse ai benefici -dice Angelo Pieri, presidente della Cna Associazione Provinciale di Viterbo-. La Cna nazionale ha rivolto un appello al governo e alle Regioni, invitandoli a esercitare il massimo senso di responsabilità, per individuare una soluzione che consenta a tutte le Regioni, comprese quelle commissariate, di rilasciare le certificazioni dei crediti, affinché le imprese possano compensare i propri debiti e ricostituire la liquidità, utilizzando gli strumenti previsti”.

“Per i crediti certificati, l’impresa può ottenere, infatti, una anticipazione bancaria assistita da una garanzia fino al 70 per cento da parte del Fondo Centrale di Garanzia (elevabile all’80 per cento nel caso di intervento da parte delle Regioni) per importi fino a 2,5 milioni di euro -spiega Pieri-. Un protocollo d’intesa tra l’ABI e Rete Imprese Italia prevede la costituzione di un plafond di 10 miliardi di euro per l’ottenimento, da parte del sistema bancario, delle anticipazioni del credito o della cessione dello stesso”.

“Non vogliamo correre il rischio di essere tagliati fuori da ogni possibilità di ripresa”, ribadisce Pieri, che intende porre il problema anche nel suo intervento al Road Show dell’ABI, in programma domani mattina.

“Ci auguriamo -conclude il presidente della Cna- che il problema dei ritardi nei pagamenti trovi una soluzione definitiva a breve, con l’applicazione della direttiva europea sui tempi di pagamento”.


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