(g.f.) – Si riuniscono per decidere di tagliare i gettoni di presenza e alla fine il risultato è che ne hanno sprecato uno.
Seduta di consiglio comunale sostanzialmente inutile quella di ieri. Parole al vento. La proposte del consigliere Pdl Ottavio Raggi di togliere i compensi a chi partecipa alle sedute non ha successo.
Quei 25 euro ad appuntamento per ora restano. Ma la discussione ha avuto un “merito”: spaccare trasversalmente le formazioni politiche di maggioranza e minoranza.
Tra chi la reputa una scelta giusta e chi populismo allo stato puro, tra chi pensa che sia il singolo a dover decidere e chi pensa che sia un rimborso dignitoso per consentire a tutti di partecipare alla vita democratica e non solo a chi se lo può permettere, chi pensa che prima ci sia altro da tagliare che non pochi euro e chi, come lo stesso Raggi sostiene che il benaltrismo non porta da nessuna parte.
Fusco della Lega Federalista invita a concentrarsi sui veri sprechi, Federici (La Destra) ricorda come i compensi siano al minimo, effetto di riduzioni precedenti, Micci (Pdl) la considera una provocazione, Barbieri (Udc) la ritiene ridicola e lascia l’aula, Bennati la reputa interessante, ma è una scelta personale, favorevole Rotelli (Pdl), contrario Sposetti (Pd) e Ricci si chiede se abbia effetto immediato.
Alla fine della discussione, un solo risultato. Dibattito che non vale nemmeno un gettone., stando a quanto detto dal presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli: “Invito i consiglieri – dice poco prima della votazione Gabbianelli – a riflettere sul fatto che quest’assemblea non può deliberare in contrasto con le leggi italiane e al momento non esiste norma che parli di tagli ai gettoni di presenza”.
Tradotto? Bell’esercizio di retorica.
Comunque l’efficacia o meno della norma non è stata nemmeno messa in discussione. La proposta è stata bocciata: cinque sì, 12 no e altrettanti astenuti, tra questi anche il capogruppo Pdl Bennati e il sindaco Marini, con Gabbianelli contrario, così come altri suoi colleghi di partito.
Diviso anche il Pd, al cui capogruppo Ugo Sposetti alla fine non resta che commentare: “Una cosa del genere questa sala se la poteva risparmiare”. Ma forse non è stata nemmeno tra le peggiori che si siano viste.

