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Gli ha sparato con un fucile da caccia

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Il fucile usato dal 70enne per sparare all'ex genero

Il fucile usato dal 70enne per sparare all'ex genero

Le munizioni in possesso del pensionato

Le munizioni in possesso del pensionato

La conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'arresto

La conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'arresto

Il capitano Stefano Leuzzi

Il capitano Stefano Leuzzi

Il tenente Umberto Filetto

Il tenente Umberto Filetto

(s.m.) – Erano in lite da anni per una vecchia questione di spartizione di proprietà (*video).

Sarebbe questo il motivo che ha spinto un G.C., 70enne di Civita Castellana, a sparare all’ex genero 35enne R.L. ieri mattina, a Gallese. Con un fucile da caccia calibro 24.

Il pensionato, ex operaio edile, è finito in manette per tentato omicidio e porto abusivo di arma. I carabinieri di Civita Castellana, agli ordini del capitano Stefano Leuzzi, lo hanno arrestato poco dopo le 9,30. Ad allertarli, la telefonata di una donna, che diceva che l’ex marito era stato ferito al viso da un colpo di arma da fuoco, esploso dal padre.

Immediate le ricerche del 70enne, ad opera del nucleo operativo radiomobile di Civita Castellana, coordinato dal tenente Umberto Filetto. “Siamo riusciti a identificare un testimone, che ha assistito all’intera scena – ha spiegato il tenente -. Si era rifiugiato in una chiesa, per paura del 70enne che, dopo aver sparato all’ex genero, è scappato ancora armato. Il testimone ci ha riferito che il pensionato ha esploso un colpo di fucile contro l’ex marito della figlia, che stava lavorando in un terreno a Gallese, in località Cerreto”.

L’automobile del 70enne, un’Alfa 33 di colore verde, è stata intercettata poco dopo, a Civita Castellana. L’uomo era in casa. Non ha opposto resistenza ai carabinieri, ai quali ha chiesto notizie dell’ex genero. “Ma l’ho ucciso?”, ha domandato ai militari, prima di essere portato in carcere a Mammagialla.

All’inizio ha detto di aver buttato via il fucile, poi ha ammesso di averlo nascosto in casa. “L’arma era regolarmente detenuta – ha spiegato il comandante dei carabinieri di Civita, Leuzzi -. Tuttavia, gli è stato contestato il porto abusivo, perché non poteva utilizzarla fuori casa”.

Una lite che poteva finire in tragedia. La vittima è stata colpita di striscio nella parte destra del viso, vicino all’orecchio. I medici dell’ospedale Andosilla gli avevano dato quindici giorni di prognosi. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a un intervento maxillofacciale al Gemelli di Roma.

Il pensionato, intanto, resta in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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