![]() Andrea De Simone (Confartigianato) |
– “La certificazione dei crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione, prevista dal decreto sblocca-debiti varato dal Governo in questi giorni , va estesa anche alle Regioni sottoposte a piani di rientro da deficit sanitari, vale a dire Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Altrimenti ad essere gravemente penalizzate e discriminate rispetto alle aziende del resto d’Italia saranno proprio le imprese che subiscono i maggiori ritardi di pagamento degli enti pubblici”.
Lo sollecita il segretario di Confartigianato imprese di Viterbo Andrea De Simone il quale “auspica che la conferenza Stato-Regioni, competente ad esprimere il parere sui decreti varati dal Governo, raccomandi, per le regioni sottoposte a piani di rientro da deficit sanitari, di limitare l’impossibilità di rilasciare la certificazione ai soli debiti riguardanti la sanità, e non anche a tutti gli altri debiti degli enti locali”.
Confartigianato invita inoltre gli enti locali “a fare la propria parte per accelerare i tempi della certificazione dei crediti, anticipando il più possibile il termine massimo dei 12 mesi stabilito dai decreti del Governo”.
