Riceviamo e pubblichiamo – L’ultimo articolo di Aquilani sull’Imu fa sorridere.
Da un lato dice di essere uno dei sindaci che non la vuole, dall’altro applica aliquote molto più alte di quelle stabilite dal governo. Come fa ad affermare di aver mitigato l’imposta per la prima casa applicando le semplici detrazioni, previste per legge, di 200 euro e 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni?
Eppure, i presupposti di bilancio per un’imposta meno pesante, che i comuni hanno la facoltà di applicare, ci sono. In un periodo difficile come quello attuale, in cui i cittadini sono già gravati da un aumento generale del costo di tutti i servizi ed i giovani sono alla ricerca di un lavoro in un contesto in cui, al contrario, le aziende licenziano, il sindaco Aquilani, anziché dimostrare, con i fatti, la sua sensibilità, si dichiara sensibile nel suo comunicato e poi delibera una vera e propria “stangata” per la popolazione.
Una bella contraddizione, quella del sindaco Aquilani. Evita il confronto su una proposta di agevolazioni presentata da oltre un mese da tutte le minoranze presenti in consiglio comunale, delibera aliquote molto più alte di quelle stabilita dal governo e poi annuncia, candidamente, di voler partecipare alla crociata di protesta a Venezia contro il provvedimento del governo Monti.
Sindaco, va bene l’adesione di protesta a Venezia per stimolare il governo a trovare soluzioni migliori, ma i cittadini si aspettano provvedimenti concreti da chi ha il potere di farli, a cominciare, quindi, da lei, con delle agevolazioni IMU, compresa l’esenzione totale sulla prima casa, che possono e devono essere applicate.
Giovanni Gidari
Consigliere comunale “Progetto Vetralla”