- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Inchiesta Asl, oggi l’udienza per le richieste d’arresto

Condividi la notizia:

Giuseppe Aloisio

Giuseppe Aloisio

Roberto Angelucci

Mauro Paoloni

Richieste di arresto per Aloisio & Co., oggi l’udienza.

Compariranno questa mattina davanti al tribunale della libertà i quattro indagati dell’inchiesta Asl per cui la Procura di Viterbo ha chiesto l’arresto.

L’udienza a porte chiuse per l’ex direttore generale Giuseppe Aloisio, il suo consulente Mauro Paoloni e gli imprenditori Roberto Angelucci e Gianluca Parroccini è fissata per oggi, dalle 9 in poi.

Corruzione, concussione, truffa, turbativa d’asta e falso ideologico le ipotesi di reato formulate, a vario titolo, per i quattro.

Secondo i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, Aloisio e Paoloni avrebbero avuto un ruolo importante nell’affidamento di appalti milionari a ditte che, per la Procura, erano predestinate. Uno in particolare, quello riguardante i servizi di front-office della Asl (punti informativi, sportelli polifunzionali e centralino), coinvolge anche Parroccini, in qualità di responsabile della società interinale Ali. Angelucci, invece, deve rispondere di presunte truffe per circa 30 milioni di euro in danno della Asl, tramite i rimborsi che, secondo le indagini, il reparto riabilitazione della clinica Cra di Nepi avrebbe indebitamente intascato per anni.

Per tutti e quattro i magistrati hanno chiesto il carcere nell’agosto scorso, quando Aloisio & Co. erano nel registro degli indagati da oltre due anni. E proprio la “mancanza di attualità” della richiesta è uno dei motivi che hanno spinto il gip Salvatore Fanti a rigettarla, a distanza di sei mesi.

La Procura, però, ha insistito e impugnato l’ordinanza del gip, ritenendo per tutti sussistenti le esigenze cautelari: pericolo di fuga, ma soprattutto inquinamento delle prove e reiterazione dei reati per alcuni.

Il ricorso in appello sarà discusso stamattina dagli stessi pm che coordinano le indagini.

Dopo di loro, parleranno i legali degli indagati. A quel punto il collegio dei giudici potrà ritirarsi subito per deliberare o prendere tempo. In caso di riserva, comunque, la decisione dovrà arrivare al massimo entro i quindici giorni successivi.


Condividi la notizia: